Alla Samp in tempi bui. Auguri a Dario Marcolin

28.10.2011 08:00 di Serena Timossi  articolo letto 1541 volte
© foto di Federico Gaetano
Alla Samp in tempi bui. Auguri a Dario Marcolin

Il compleanno di oggi ci riconduce ad uno dei periodi più travagliati della storia blucerchiata, quello compreso tra il 2000 e il 2002, e riguarda Dario Marcolin, un centrocampista che riuscì comunque a distinguersi per l'impegno profuso, portando con onore al braccio la fascia di capitano.

Marcolin comincia la sua carriera nella Cremonese, con cui esordisce in serie A a soli diciotto anni. Impiegato in mediana, soprattutto in cabina di regia, talvolta nelle vesti di incontrista, il giocatore bresciano raggiunge le maggiori soddisfazioni con la maglia della Lazio, in cui milita in due tempi, dal '95 al '99 e nella stagione '99-'00, intervallati dall'esperienza poco fortunata Oltremanica con la maglia del Blackburn. Con la squadra biancoceleste il centrocampista arricchirà il proprio palmarès di cinque trofei: uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane.

La Samp si fa avanti nel 2000, puntando su di lui come giocatore d'esperienza in grado di aiutarla ad uscire dalle sabbie mobili del campionato cadetto. Sono anni difficili, tanto dal punto di vista societario quanto da quello sportivo; l'incubo della serie C, le sconfitte senza repliche con Piacenza e Crotone e le vittorie su Messina e Vicenza che valgono la permanenza nella serie, sono avvenimenti che si susseguono tra l'incredulità di un ambiente che aveva vissuto soltanto pochi anni prima la gloriosa era Paolo Mantovani. In quel frangente, Marcolin cercò comunque di dare il proprio apporto sul rettangolo verde, non spiccando per rapidità, ma sfruttando la sua buona visione di gioco.

La storia tende a ripetersi ciclicamente ed oggi la Samp si trova nuovamente in cadetteria anche se, a differenza di allora, può contare sulle basi solide che una società economicamente sana può offrire; mentre Marcolin, che oggi spegne quaranta candeline, continua a lavorare nel mondo del calcio nelle vesti di collaboratore tecnico. A lui, che con la casacca blucerchiata collezionò 71 presenze siglando due reti, vanno i migliori auguri di un sereno proseguimento di carriera.