I segreti di Quagliarella. Il fuoco sacro di un campione senza età

31.01.2019 00:00 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 2076 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
I segreti di Quagliarella. Il fuoco sacro di un campione senza età

A volte ritornano e lo fanno in grande stile. La prima volta che Fabio Quagliarella ha scorto la Lanterna correva la stagione 2006/2007 e sulla panchina della Samp sedeva mister Novellino. Il giovane attaccante (allora 23enne) si presentava come un interessante prospetto, reduce da una buona stagione ad Ascoli dopo essersi fatto le ossa nelle giovanili del Torino, nella Florentia Viola e nel Chieti. La proprietà del suo cartellino era dell’Udinese, che ne cedette la metà alla Samp includendo lo scambio di cartellini Pieri-Foti nell’operazione. La squadra blucerchiata aveva già il suo tandem d’attacco delle meraviglie, composto da Flachi e Bazzani, ma le circostanze portarono il giovane Fabio ad avere la chance di dimostrare il proprio valore. Ben presto fu chiaro che non si trattava di una meteora, ma di uno di quei giocatori capaci di brillare come la più fulgida delle stelle.

I suoi goal spesso erano delle vere e proprie prodezze balistiche, tra pallonetti da centrocampo, rovesciate e colpi di pura classe. Le 13 reti messe a segno in campionato spinsero così i due club proprietari del cartellino a contenderselo nella sessione di mercato estiva. Come ricorderete, la Samp perse Quagliarella alle buste, offrendo circa 6,5 milioni contro i 7,3 messi sul piatto dall’Udinese. Così le strade si separarono e per l’attaccante partenopeo si aprì una carriera da bomber prima con i bianconeri, poi al Napoli e a Torino sponda Juventus, prima del “ritorno alle orgini” nei granata in cui era cresciuto.

Nel 2016, esattamente 10 anni dopo il suo primo incontro con la Samp, Quagliarella torna a Genova. I tifosi sono felici di riabbracciarlo, ma il nodo da sciogliere è: vale la pena investire su un 33enne, seppur di assoluto valore? A fugare i dubbi ci pensa il numero 27, un goal dopo l’altro, in un susseguirsi di prestazioni con la grinta di un ragazzino. La Lanterna illumina di nuovo la sua classe e ormai tutti si chiedono se abbia scoperto il segreto dell’eterna giovinezza e lo custodisca gelosamente, infrangendo un record dopo l’altro nell’albo della Serie A e candidandosi tra i capocannonieri della stagione in corso.  

Qual è il segreto di Quagliarella? La pura classe non basta se non è supportata dalla testa e questo lo abbiamo sperimentato con altri fuoriclasse transitati in blucerchiato. Professionalità, ma soprattutto passione. E’ l’amore per quello che si fa che stimola a dare il massimo, a fissare nuovi obiettivi e a raggiungere traguardi inaspettati. Il nostro augurio nel giorno del 36° compleanno del Benjamin Button blucerchiato non può che essere di farsi guidare sempre da quel fuoco sacro, continuando ad infiammare gli spalti, a riempirci di orgoglio e a fare innamorare del calcio intere generazioni.