ESCLUSIVA SN, Strimpelli: "Oggi la Samp è diventata una musa. Sognavo di diventare il suo centravanti"

 di Enrico Cannoletta  articolo letto 8690 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA SN, Strimpelli: "Oggi la Samp è diventata una musa. Sognavo di diventare il suo centravanti"

"Solo e da sempre Sampdoria" è divenuto un inno alla vittoria.

Il derby ha scatenato il genio musicale di Manolo Strimpelli, artista toscano ma dal puro DNA blucerchiato, e la forza creativa di Enzo Tirotta.

Manolo ha quindi dato note e parole alla voglia di gioia dei tifosi blucerchiati. Enzo ha iniziato a fischiettare determinando un effetto virale di enormi dimensioni.

Sampdorianews.net ha avuto la fortuna di poter avere ai nostri microfoni il creatore di questo fenomeno musicale che ha pervaso la città. Manolo risponde alle nostre domande. 

Una passione, una via talentuosa per esprimere il proprio modo d'essere, un'innata dote artistica. La musica per Manolo Strimpelli: "La musica per chi la crea è una specie di parto dell'anima, la finalizzazione artistica di un sentimento, la musica nasce così e dovrebbe sottolineare i momenti belli o brutti di un esistenza, io non sono un musicista, sono un creativo,  la Samp è una forte passione che nasce da ragazzo, oggi è diventata una musa, l'espressione colorata di una città che amo molto. Non è solo calcio, è aggregazione, la metafora perfetta del bene comune. Senza poesia anche la magia diventa doping".

Quei magici colori, un colpo di fulmine, una parte del proprio interiore.  Raccontaci come è nato l'amore della vita verso la Sampdoria e come vivi la Sampdorianità: "Il colpo di fulmine mi fu dato da un gesto spettacolare di Vialli, che con una rovesciata inchiodò il portiere dell' Empoli nel gennaio dell'88, io al tempo ero un ragazzino di 16 anni che giocava a pallone, non ero né scarso né un fenomeno, ma da quel giorno avevo un sogno solo nella testa, diventare il centravanti della Sampdoria, purtroppo un grave infortunio al ginocchio, mi tolse quel sogno per sempre, ricordo che piangevo tutte le notti, fu un episodio che mi ha segnato dentro. Vinicio Capossela, un artista che amo, in una canzone scrive una frase molto bella: "L'illusione è il lusso della gioventù', oggi a me di giovane mi è rimasto solo l'illusione, ma in ogni canzone che scrivo c'è sempre dentro quel sogno di ragazzo".

"Solo e da sempre Sampdoria": come è scattata  l'ispirazione e la scelta delle parole: "Tre ore prima del fischio di inizio del derby di andata Puggioni mi scrisse "sei teso?" in un messaggio privato su FB. Io incredulo pensai che dietro a quel profilo ci fosse un altra persona, invece era lui che nel giorno della sua vita forse scelse me come talismano per quel giorno magico. Gli promisi che se avessimo vinto gli avrei dedicato una canzone di una felicità bambina, e così è stato. Oggi è diventato un tormentone grazie a quel pazzo genio di Tirotta che l'ha fatta fischiare a tutta la città. Io ho iniziato a cantare nella Sud con Tirotta e Spigoli negli anni '90 e Tirotta ha iniziato a fischiare con me, direi che torna tutto". 

Sui social, per strada, al bar, al campetto, in ufficio. Il ritmo musicale di quel testo è entrato nell'anima del tifo blucerchiato. Ti aspettavi un successo simile? "Ho lavorato molto sia alla canzone, sia al video, facendone un cartone animato, ma sinceramente no. A questo punto il mio sogno è sentirla suonare alla stadio con gli altoparlanti, magari dopo un derby vinto. È un inno al derby vinto e a quella sensazione di leggerezza che ci pervade il giorno dopo".

Nell'intero panorama quale canzone può descrivere al meglio il cammino dell'attuale Sampdoria; giovane, combattiva e talentuosa? "Questa Samp è coraggiosa, giovane e frizzante. Mi ricorda quel volto puro ma assatanato di un giovane Gianni Morandi. Quindi direi: "Andavo a 100 all'ora".

Per quale obiettivo calcistico, in quale occasione potremmo attenderci la prossima composizione? Noi siamo sampdoriani: il nostro obiettivo è esserci. Da toscano ho avuto un po' di difficoltà a capire i genovesi. Noi siamo più diretti, i genovesi sono un po' più schivi nell'immediato ma poi rilasciano un amore incondizionato in eterno. Io credo che Mantovani ci abbia insegnato molto: l'ironia sottile e non volgare di questo derby è frutto anche del suo insegnamento. C'è una specie di massoneria segreta, composta  da me dal grande Aldo De Scalzi, il vero compositore della sampdorianità, Matteo Monforte, Enzo Tirotta e Pensie, ma se ne aggiungeranno altri che stanno lavorando ad un progetto. Non aggiungo altro. Vi ringrazio per questo interessamento. Viva l'ammmore e forza Samp siempre".

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Si ringrazia l'artista Manolo Strimpelli per la cortesia dimostrata nei nostri confronti.