ESCLUSIVA SN - Una notte da 10, Valtolina: "La carriera di Francesco merita di chiudersi alla grande. Gaslini ha bisogno del nostro aiuto"

10.05.2019 17:31 di Diego Anelli   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - Una notte da 10, Valtolina: "La carriera di Francesco merita di chiudersi alla grande. Gaslini ha bisogno del nostro aiuto"

E' ormai scattato il countdown verso uno degli eventi più attesi dall'intera tifoseria blucerchiata, Una notte da 10, in programma venerdì 31 maggio alla Sciorba. Saranno numerosi gli ex giocatori blucerchiati che parteciperanno alla partita d'addio al calcio di Francesco Flachi davanti alla sua gente. Sampdorianews.net, uno dei partner ufficiali dell'evento, ha il piacere di intervistare in esclusiva Fabian Valtolina, con il quale abbiamo approfondito i valori, i sentimenti e le finalità di una serata che si preannuncia indimenticabile per ognuno di noi:

Fabian, il 31 maggio si sta avvicinando e la rimpatriata è ormai dietro l'angolo. “Sono davvero felice di poter tornare a Genova, dove mi capita di trascorrere qualche giorno in vacanza con la famiglia, e poter riabbracciare Francesco, davvero un amico, un bravo ragazzo, la sua carriera merita di chiudersi alla grande. È passato parecchio tempo, faticheremo quasi a riconoscerci (ride, ndr), trascorreremo una gran bella serata, potremo parlare del passato condiviso e riabbracciarci”.

Difficile scordarsi le emozioni provate in quel biennio. “Sono ricordi positivissimi, quando sono arrivato eravamo chiamati a tornare presto in serie A e ci siamo riusciti al primo colpo, il primo anno in serie A abbiamo sfiorato l'Europa. Meraviglioso l'ambiente, bellissima la città e una tifoseria semplicemente fuori dal normale, giocare al Ferraris con quella maglia era un qualcosa di unico”.

Non è passato un secolo dai vostri ritiri all'attività agonistica ma il calcio è profondamente cambiato. “Ci sono sempre meno bandiere, meno giocatori nei quali una tifoseria e un ambiente possano identificarsi, in generale mi pare di vedere un po' meno attaccamento, ai nostri tempi ogni maglia indossata veniva onorata al massimo. Anche il calcio moderno è bello, è un calcio diverso, procede con un'altra velocità e altri livelli di qualità. Dopo essermi ritirato sono comunque rimasto nel mondo del calcio lavorando in alcune scuole calcio nella provincia di Milano con l'obiettivo di aiutare i ragazzi a coronare il sogno di diventare calciatori professionisti”.

Tutti potranno dare un aiuto concreto ai bambini dell'Ospedale Gaslini. “In passato ho avuto la possibilità di partecipare ad iniziative simili, abbiamo modo di far del bene e lanciare un segnale importante a persone sfortunate che non stanno bene e hanno davvero bisogno del nostro aiuto. Sarà un enorme piacere poter contribuire in prima persona”.

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