Ieri, oggi e per sempre. Da quaggiù ti auguriamo buon compleanno, Vujadin...

16.05.2016 00:00 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
Ieri, oggi e per sempre. Da quaggiù ti auguriamo buon compleanno, Vujadin...

Il 16 maggio è un giorno speciale. Non perché si riferisca a una partita storica dell'almanacco blucerchiato, bensì perché si tratta della data di nascita di un uomo che resterà sempre nei cuori dei tifosi e nella storia della Sampdoria, che con lui divenne Sampd'oro. Il 16 maggio 1931 nasceva l'indimenticabile Vujadin Boskov.

Grande tecnico e uomo dotato di una straordinaria ironia e di una saggezza geniale nella sua “lapalissianità”, che ha dato vita a frasi talmente celebri da essere ormai entrate a far parte del libro degli aforismi del calcio. Boskov era un allenatore a 360°, che non si limitava all'organizzazione dei giocatori sul campo, ma sapeva rivelarsi un vero stratega dello spogliatoio, attento alla psicologia e alla cementificazione del gruppo.

“Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio”, una frase che si può applicare a chiunque nel calcio moderno, ma non a zio Vujadin. Lui non passerà mai di moda e resterà per ogni sampdoriano un uomo degno di stima e di rispetto, ma soprattutto oggetto di un affetto speciale e radicato, come quello che si prova per un membro della propria famiglia.

Se da lassù potesse leggerci, le direi semplimente che non la dimentichiamo, Vujadin, perché Lei ha realizzato i nostri sogni più grandi, insieme all'intramontabile Paolo Mantovani, ma anche perché ci ricorda un calcio che sembra appartenere ad un'epoca lontana, fatto di maggiore correttezza e professionalità, un calcio che sapeva spiegare con estrema semplicità, riuscendo a strapparci un sorriso anche quando la strada sembrava farsi un po' più in salita.

Il ricordo è più vivo che mai e l'immagine commovente dei colori blucerchiati di sciarpe e bandiere nel luogo in cui ora riposa è la testimonianza di un'infinita riconoscenza, ma anche di un legame indissolubile. Da quaggiù, le auguriamo buon compleanno...Sappia che non esiste tifoso blucerchiato che non la ami e non pensi con nostalgia al tempo trascorso insieme. Tra pochi giorni sarà il 25° compleanno dello Scudetto della Sampdoria e non sa quanto vorremmo che Lei e il grande Paolo – orgoglio di noi sampdoriani - poteste essere lì a festeggiare con noi, anche se da lassù, più in alto delle nuvole, siamo sicuri che vi unirete ai nostri cori.