ESCLUSIVA SN - Dado Blucerchiato: "I nuovi angeli dalla faccia sporca"

02.11.2017 18:04 di Corrado Tedeschi  articolo letto 5662 volte
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
ESCLUSIVA SN - Dado Blucerchiato: "I nuovi angeli dalla faccia sporca"

La Sampdoria affronta la settimana che sfocia nel primo derby della stagione in una posizione di classifica che ne conferma i grandi progressi.

Se vogliamo analizzare lo stato della squadra, però, dobbiamo risalire al finale della stagione scorsa. È da lì, a mio giudizio, che la “marcia” dei blucerchiati ha preso l’avvio. I meccanismi hanno preso a scorrere e di conseguenza non dobbiamo stupirci più di tanto se sono arrivati anche i risultati.

Pur tra tanti “alti" e qualche “basso” dovuto più che altro a cali di concentrazione o inesperienze di qualche giovane, il gioco di Giampaolo è emerso in tutta la sua identità. E ha conferito anche un volto tattico ad una compagine che per la maggior parte dei 90’ si trova a memoria.

Sento parlare di scudetto delle Provinciali e sotto certi aspetti mi fa piacere. Ma vorrei ricordare a tutti che la Samp è per ora davanti a formazioni come come Milan e Fiorentina. E che provinciale o non, se la gioca a testa alta con tutti.

Abbiamo di fronte a noi l’ostacolo-derby, che come sappiamo, e occorre dirlo anche a costo di apparire banali, è certamente una partita a se stante. Una gara che spesso cambia gli equilibri di un campionato (come è accaduto in positivo a noi l’anno scorso). Ma proprio sotto questo aspetto credo di individuare una delle migliori caratteristiche della truppa di Giampaolo: l’entusiasmo.

Abbiamo tanti giovani. Tutti capaci, e ognuno, come tutti i giovani, dotato di grandi aspirazioni. Sono giocatori che non hanno paura. Parafrasando una metafora di Gianni Brera, affermerei che i nostri ragazzi sono i nuovi angeli dalla faccia sporca. Quel genere di calciatore che affronta le prove a muso duro. Ma soprattutto non si abbatte.

Alcune volte siamo scivolati. Penso all’Udinese, ad esempio. Ma ci siamo sempre rialzati più forti di prima. Di conseguenza non riesco ad avere troppa paura delle conseguenze del derby (anche se dicendolo incrocio tutto l'incrociabile).

Mi aspetto comunque una prova di carattere da parte dei nostri. E mi piace dare alla sfida di sabato un volto: quello di Matias Silvestre. In mezzo a tutti i suoi “angeli dalla faccia sporca” Silvestre potrebbe essere colui che guida con saggezza l’entusiasmo verso la concretezza che lo contraddistingue. Sarebbe facile dire Torreira, Quagliarella, Zapata o altri. Ma penso proprio che l’immagine più intrigante sia quella di un derby col volto di Silvestre. 

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