ESCLUSIVA SN - Dado Blucerchiato: "Fiducia a Giampaolo. Progetto nuovo comporta dei rischi, ci vuole pazienza"

Conduttore televisivo e attore teatrale. Vero cuore blucerchiato. Opinionista di lusso di Sampdorianews.net con "Il Dado Blucerchiato".
23.09.2016 18:41 di Corrado Tedeschi   Vedi letture
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
ESCLUSIVA SN - Dado Blucerchiato: "Fiducia a Giampaolo. Progetto nuovo comporta dei rischi, ci vuole pazienza"

In questa Sampdoria che tutti definiscono "a corrente alternata" in realtà mi rammarico soprattutto per l'ultima contro il Bologna, nella quale è in effetti affiorata un po' di delusione per un bel gioco durato solo 30'. Ma questo sentimento è dovuto soprattutto alle attese che sono state suscitate dalle belle partite disputate precedentemente, nonostante le ben note e famigerate sconfitte contro Roma e Milan.

Personalmente ho grande fiducia in Giampaolo, che è un tecnico molto competente e troverà sicuramente il modo di far concepire la sua filosofia di gioco a tutta la squadra.

È evidente che un progetto come quello che è nato attorno alla Sampdoria comporta dei rischi: tutto è nuovo, dall'allenatore a molti giocatori, alcuni dei quali in posizioni chiave e peraltro molto giovani. Ci vuole pazienza soprattutto quando si vuole costruire qualcosa di importante.

Abbiamo potuto trarre anche delle impressioni positive dalla partita sfortunata di Bologna. Per esempio abbiamo apprezzato il coraggio di Giampaolo nel far uscire Torreira: non è facile sostituire un giocatore che ha giocato come ha fatto le quattro precedenti partite. È pur vero che chiamare Cigarini un sostituto è molto riduttivo: si tratta di un giocatore molto completo. Se fosse tatticamente possibile mi piacerebbe vederli in campo insieme.

La struttura della squadra sta comunque prendendo forma e quel che conta di più con un'identità di gioco e quel briciolo di sana sfrontatezza che ci porta a fare il nostro gioco sempre e contro chiunque, cosa che raramente si vede sui nostri campi.

È anche vero che la fortuna non sempre ci ha arriso, soprattutto con i contemporanei infortuni di Sala e Pavlovic, che hanno penalizzato entrambe le corsie esterne. E questo porta il discorso su Dodò. Sono perfettamente d'accordo con Giampaolo: Il giocatore attualmente non è un difensore, e nel suo DNA non c'è il sincronismo difensivo. In quest'ottica il giocatore va riplasmato, e vale la pena seguirlo perché potrebbe diventare veramente una pedina fondamentale nel gioco di Giampaolo.

A destra il discorso è un po' diverso: abbiamo un giovane di grandi potenzialità come Pereira, che sinceramente non lo vedo ancora tra i giocatori inammovibili della formazione, soprattutto per l'esperienza ancora verde dovuta all'età. Giusto quindi farlo maturare. Sento in giro qualcuno che parla di un utilizzo di Eramo al suo posto a Cagliari: se Giampaolo ritenesse valida questa soluzione perché no?

Permettetemi ora di chiudere in un modo semplice ma sentito. Abbiamo il miglior pubblico del mondo, abbiamo la maglia più bella del mondo, non dobbiamo dimenticarlo mai. La parola d'ordine deve essere fiducia, fiducia e ancora fiducia. 

 

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