Caprari poco efficace, Torreira imprescindibile, Strinic ancora lontano dal top

30.12.2017 17:54 di Diego Anelli  articolo letto 3454 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Caprari poco efficace, Torreira imprescindibile, Strinic ancora lontano dal top

Viviano 7: è chiamato a due interventi decisivi. Nei primi 45' in tuffo dice di no al colpo di testa di Felipe nello svolgimento di un corner, nella ripresa tiene la Samp sullo 0-0 deviando un'insidiosa conclusione ad incrociare di Antenucci.

Sala 6: un po' incerto e contratto nella prima frazione, molto più propositivo nel forcing di inizio ripresa, fino a quando non è costretto a chiedere il cambio.

(46' Bereszynski 6: puntuale e propositivo nella duplice funzione di copertura e spinta).

Silvestre 6: quello odierno non rientra tra i pomeriggi più tranquilli. Qualche movimento della coppia centrale non convince, la Spal ha un paio di occasioni reali e potenziali, l'argentino se la cava con l'esperienza.

Ferrari 6: qualche sbavatura in una prestazione complessivamente sufficiente.

Strinic 5,5: la sua gara termina all'intervallo. Dopo l'infortunio non ha ancora ritrovato la migliore condizione e di conseguenza un'adeguata gestione del minutaggio.

(46' Regini 6: non impeccabile nelle retrovie dove riesce comunque a limitare i danni. Accompagna spesso l'azione offensiva dando alternative ai tanto ricercati fraseggi centrali).

Praet 6: con la sua tecnica si richiederebbe maggiore precisione ed efficacia. Molto volenteroso, ma fatica ad incidere.

Torreira 6,5: in un pomeriggio caratterizzato da numerose difficoltà del collettivo, riesce a tenere a galla la mediana nei momenti di maggiore confusione. Come di consueto lotta su ogni pallone ed è tra i pochi a provare le verticalizzazioni.

Barreto 5,5: si danna l'anima ma con pochi frutti. Spesso fuori posizione, dà la sensazione di essere in riserva di energie. Non si risparmia mai ed è il primo a credere nel recuperare quel pallone che dà il là all'azione del raddoppio.

Ramirez 6,5: tende a protestare in diverse occasioni, si vede estrarre il cartellino giallo e rischia pure qualcosa. Ma si tratta di una determinazione che promette bene in un ruolo nel quale spesso si ha a che fare con caratteri molli e scarsa grinta. L'uruguayano è tra i pochi a crederci fin dal 1', rendendosi pericoloso con una conclusione respinta di piede da Gomis e cercando il bersaglio grosso con diversi tentativi da fuori. Ha il merito di procurarsi il penalty.

Caprari 5,5: non riesce a trovare la posizione giusta in campo, finendo per intestardirsi in eccessivi dribbling o prolungando il possesso palla. Tranne un'intelligente deviazione di testa spalle alla porta che avrebbe meritato sicuramente maggiore fortuna ad inizio ripresa, lascia poche tracce.

(Kownacki 6,5: pochi giri d'orologio a disposizione, ma lascia il segno, confezionando l'assist per il raddoppio).

Quagliarella 6,5: anche il suo primo tempo è ben lontano dai suoi standard. Statico, spesso anticipato dalla coppia Felipe – Salamon, privo di idee. Letteralmente trasformato nella ripresa quando ritrova il tradizionale spirito battagliero e incide con le sue giocate tecnicamente sopra la media. Realizza il penalty e chiude la gara sull'assist al bacio di Kownacki evitando ulteriori patemi.

All. Giampaolo 6: siamo ancora ben lontani dalla sua Sampdoria, da quella compagine capace d'incantare per i primi mesi in stagione. Inevitabile e fisiologico un calo psicofisico, anche se crea qualche preoccupazione la sensazione di non avere alternative a livello di gioco e adeguati ricambi ai titolari. Anche oggi l'11 blucerchiato ha evidenziato la quasi assenza di movimento senza palla e giocando a ritmi così bassi nella massima serie si diventa prevedibili contro qualunque avversario. Ad inizio stagione avremmo messo la firma ad ottenere 30 punti a fine dicembre, con ancora una gara seppure ostica da recuperare. Il mercato di gennaio è alle porte, auguriamoci di trovare qualche tassello utile a colmare dove necessitiamo di preziosi ritocchi, oltre a collocare gli esuberi.