Andersen è un muro, bentornato Albin, Praet onnipresente

14.04.2019 17:22 di Diego Anelli   Vedi letture
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Andersen è un muro, bentornato Albin, Praet onnipresente

Audero 6,5: fa  buona guardia sul tentativo da fuori di Veloso. Trasmette sicurezza in uscita.

Sala 7: sempre attento in copertura nonostante si ritrovi Lazovic, l'uomo più in forma dei rossoblu, spesso chiuso con calma olimpica. È suo il lancio per Linetty nel contropiede che porterà al corner e al conseguente vantaggio. (Bereszynski n.g.).

Andersen 7: i rossoblu provano fino alla fine a sfondare centralmente ma vanno a scontrarsi contro un muro. Preciso ed efficace.

Colley 7: domina sulle palle alte, grande senso della posizione e personalità in possesso palla.

Murru 6,5: diligente in copertura, peccato per un paio di palloni persi banalmente in impostazione. 

Linetty 7,5: prima frazione disputata su altimissimi livelli per qualità, dinamismo e senso tattico. Radu gli dice di no dopo una grande giocata in una ripartenza da lui avviata. (Jankto 6: il Genoa gli concede molto campo, non sempre lo sfrutta al meglio)

Ekdal 7: il suo ritorno in cabina di regia si sente eccome, per esperienza, intelligenza tattica e fisicità. È la nostra bussola.

Praet 7,5: si conferma in un grande periodo di forma. Riesce a fornire un mix di classe in impostazione e grande abnegazione in non possesso. Mette lo zampino in buona parte delle azioni offensive, prima dell'intervallo fornisce un cioccolatino a Quagliarella, Biraschi salva sulla linea.

Ramirez 6,5: il suo impatto non è dei migliori, da una palla persa in mediana si rende pericoloso Kouame con un tiro a giro. Si rimette subito sul corretto binario partecipando al contropiede che porta al corner che propizia il vantaggio e rendendosi pericoloso su punizione. Ha le qualità per fare male con la palla tra i piedi, si rende più prezioso nel lavoro sporco al servizio della squadra.

Quagliarella 7: incide nelle azioni decisive servendo Defrel nel migliore dei modi. In particolare nella prima frazione strappa applausi quando, spalle alla porta, allarga il gioco a favore del compagno di reparto pronto ad aggredire la profondità. Biraschi e Radu gli negano la gioia del goal su azione in due occasioni, freddo dal dischetto.

Defrel 7,5: immarcabile per la retroguardia rossoblu. Un goal, un rigore procurato, tante sgroppate sul filo dell'offside e l'immancabile pressing su ogni portatore di palla. Imprescindibile. (Gabbiadini 6: pochi palloni giocabili, il movimento senza palla non è dei più elevati)

All. Giampaolo 7: prolunga l'imbattibilità nei derby della Lanterna, conquistando tre punti fondamentali per la classifica e il morale, potenzialmente in grado di fornire nuova linfa in vista del rush finale. La superiorità tecnico – tattica dei blucerchiati è evidente e buona parte del merito va al lavoro triennale compiuto dal mister, in grado di mettere in campo una squadra che gioca a memoria. La ripresa non è stata priva di cose da sistemare, la gara non è stata chiusa nonostante la superiorità numerica e il possesso palla poteva essere gestito in modo migliore nella seconda parte di gara. Il mister ne è consapevole, è un gran perfezionista che lavora sui dettagli capaci di fare la differenza e non si cullerà mai sugli allori.