Pagellone Sampdoria: Ghidotti a vuoto, Ferrari traballante, Brunori Impalpabile

Pagellone Sampdoria: Ghidotti a vuoto, Ferrari traballante, Brunori Impalpabile TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 17:31Il Pagellone
di Serena Timossi

Ghidotti 4,5: trafitto dalla rasoiata dell'1-0 di Palumbo, su cui nessuno va a chiudere, ha piena responsabilità sul secondo goal subito dalla Samp. Tutino, che non ha nell'elevazione la sua miglior dote, approfitta della sua uscita a vuoto e lo anticipa di testa, peraltro su un cross di facile lettura. Nel recupero impedisce il tris con un intervento sulla riga. 

Ferrari 5: il capitano, che dovrebbe trasmettere sicurezza alla difesa, appare incerto e traballante. Comincia con un intervento in netto ritardo e qualche sbavatura. Al 9' mette il piede e devia in corner una conclusione pericolosa, ma in occasione dell'azione che sblocca il risultato arretra anziché accorciare su Palumbo, lasciandogli spazio per andare al tiro.

(dal 59' Giordano 6: prova a spingere e libera il mancino dalla distanza nel tentativo di riaprire la gara, ma difetta nella mira).

Abildgaard 5,5: pur non essendo impiegato nel suo ruolo naturale, non perde mai la testa e chiude con tempestività nel gioco aereo. Difetta invece talvolta nel posizionamento. 

Hadzikadunic 5,5: quando i difensori provano a impostare si fa notare per un paio di cross interessanti, dietro alterna luci e ombre. 

Depaoli 5: non si nota per errori macroscopici, ma manca di spinta e resta nell'ombra. 

(dal 75' Ioannou s.v.: entra a un quarto d'ora dalla fine, sul 2-0. Rimedia un giallo).

Conti 5: dopo l'exploit con la Reggiana, oggi appare meno concreto e poco incisivo. Fa movimento, ma concede troppo spazio agli avversari in una mediana leggera e poco di sostanza. Ammonito, viene sostituito in avvio di ripresa.

(Dal 46' Esposito 6: entra a partita ormai compromessa e, pur essendo reduce da un infortunio, dimostra sprazzi di luce con intelligenza nella giocata. Sa giocare per la squadra).

Henderson 5: il centrocampo paga i disequilibri di un modulo che continua a non convincere appieno e lo scozzese non supporta in modo adeguato la difesa, né trova lo spazio per pungere.

Barak 5: prestazione deludente. Nei primissimi minuti le iniziative più interessanti partono dai suoi piedi, poi mostra una condizione non ancora accettabile e, non marcando, la sua presenza in campo con Cherubini e due attaccanti rendere poco equilibrato l'assetto. Se dopo la Reggiana a gran voce lo si voleva titolare, oggi conferma che forse in trasferta può essere più utile a gara in corso.

(Dal 59' Pafundi 5,5: la volontà di dare linfa alla manovra c'è, qualche buono spunto dato dalla tecnica anche, ma non ha ancora appreso che in cadetteria non si gioca sulle punte. Serve concretezza. Emblematico, in pieno recupero, il suo intestardirsi nel dribbling anziché scaricare sul compagno più vicino). 

Cherubini 5,5: continua a essere una grande incognita. Meglio nella seconda parte della ripresa, quando lo si vede giocare più vicino all'area e, infatti, guadagna il calcio di rigore che alimenta le speranze nel finale. Ma da esterno nel centrocampo a cinque risulta poco efficace nella giocata, ingabbiato e non sempre compie la scelta giusta. 

Brunori 5: esordio dal primo minuto per il neo acquisto, che non è ancora al top della condizione. Al 54' potrebbe chiudere il triangolo con Coda quantomeno inquadrando lo specchio. Da rivedere. 

(dal 75' Begic s.v.: l'ex Parma entra col piglio giusto. Lotta e la sua rapidità vivacizza la manovra. Prima impressione dal punto di vista del l'attitudine positiva). 

Coda 6,5: l'anima di una squadra ancora alla ricerca di un'identità è lui. Nel primo tempo non viene mai servito e al 45' si crea da solo un'occasione con una girata al volo. Triangola con Brunori e dialoga coi subentrati, lotta come può e sul dischetto è freddo ancora una volta. Caparbio.

All. Gregucci 5: ci troviamo di nuovo a parlare di una Samp che regala un tempo agli avversari e reagisce, sì, ma troppo tardi. Cambi tardivi e soprattutto formazione sbagliata, troppo sbilanciata e con un baricentro troppo alto. La ricetta per la B passa anche dall'umiltà e fare un passo indietro sul 3-5-2 potrebbe essere la svolta. 24 partite in trasferta senza vittorie sono un record alquanto amaro. La difesa traballa, la mediana non fa legna e aumentare il numero dei giocatori offensivi non è una soluzione se manca l'equilibrio tra i reparti e qualcuno (vedi Cherubini) non è impiegato nel suo ruolo naturale. L'identità di gioco è ancora la grande assente. Resta l'amaro in bocca per un'altra trasferta in cui sarebbe bastato poco per uscire con almeno un punto in tasca o, quantomeno, a testa alta.