Vento dell'Est. Auguri a Dawid Kownacki

14.03.2018 00:00 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 1117 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Vento dell'Est. Auguri a Dawid Kownacki

“In Polonia c’è una buona generazione di calciatori. Il movimento è in crescita, evidentemente lavorano bene nei settori giovanili. Hanno umiltà e riconoscono la leadership dell’allenatore, come deve essere. Sono affidabili, imparano subito la lingua”. Parola di Marco Giampaolo, che di giovani calciatori polacchi ormai se ne intende. La società blucerchiata negli ultimi anni ha puntato molto sullo scouting ed in particolare ha saputo attingere proficuamente al un serbatoio di talenti offerto dall'Europa dell'Est.

Uno dei nuovi volti della stagione 2017/2018 è Dawid Kownacki, che oggi compie 21 anni. L'attaccante sinora ha totalizzato 15 presenze tra campionato e Coppa Italia, segnando complessivamente sei reti. Cresciuto calcisticamente nel Settore Giovanile del Lech Poznan, ha debuttato in prima squadra nel 2013, ad appena 16 anni. Un dato che fa riflettere su quanto la società credesse nelle sue potenzialità. Con le dodici reti siglate nella stagione 2016/2017 ha dimostrato che i tempi erano maturi per tentare un'esperienza al di fuori del proprio paese d'origine e la Samp è stata il primo club a scommettere su di lui.

Una scommessa finora ripagata con buone prestazioni, caratterizzate da molto impegno, umiltà, attenzione nel seguire i dettami tattici impartiti dall'allenatore e capacità di leggere intelligentemente lo sviluppo dell'azione. Il cinismo sotto rete è ancora da perfezionare, ma le qualità del ragazzo sono sotto gli occhi di tutti. Per valorizzarlo al meglio, occorrerà cercare di ritagliargli uno spazio maggiore, al fine di trovare la continuità indispensabile alla sua crescita. Marco Giampaolo, in questo senso, ha dimostrato di sapere agire al meglio, responsabilizzandolo senza metterlo sotto pressione - nell'interesse della squadra e del giocatore stesso - ed ha dichiarato di essere molto soddisfatto del percorso del giovane polacco.

“È tutto scritto nel vento”, scriveva il premio Nobel per la letteratura Elias Canetti. Sotto la Lanterna ora soffia una brezza dell'Est, i cui aliti hanno appena iniziato a raccontare la storia di un giovane attaccante carico di entusiasmo e con un sogno da realizzare. Forse, però, non è necessario ascoltare il vento per scorgere il suo futuro...è sufficiente osservare il luccichio nei suoi occhi al cenno del mister di entrare in campo.