Pionieri blucerchiati: Pinella Baldini, campione senza tempo

11.03.2011 08:00 di Serena Timossi  articolo letto 1184 volte
© foto di Gerolamo Calcagno/FDL71
Pionieri blucerchiati: Pinella Baldini, campione senza tempo

Il cielo ospita una stella blucerchiata in più dal 25 novembre 2009. La scomparsa di Giuseppe Baldini, pietra miliare della storia della Samp, ha commosso l’intero ambiente blucerchiato proprio all’antivigilia della centunesima edizione del derby della Lanterna, di cui fu il primo marcatore in assoluto.

Pinella lega il suo nome all’Andrea Doria nel lontano 1945, un anno prima della storica unione con la Sampierdarenese. Un matrimonio “d’interesse”, che tuttavia si rivelerà ben presto felicemente riuscito e porterà a traguardi allora inimmaginabili. Nella sua prima stagione genovese Baldini realizza 13 reti in 23 presenze, confermando le doti di centravanti potente dal sinistro micidiale espresse in precedenza con le casacche di Fiorentina (con cui vinse la Coppa Italia 1939/1940) e Ambrosiana.

Nel 1946 nasce la Sampdoria e Pinella ne diventa uno dei trascinatori: chiude quasi sempre in doppia cifra la classifica marcatori, dando vita con Adriano Bassetto a una coppia offensiva prolifica e affiatata che ben presto sarà nota come “attacco atomico”. Baldini è il pioniere dei campioni blucerchiati e detiene una serie di record storici: primo giocatore blucerchiato convocato nella Nazionale azzurra, unico ad aver segnato con tre maglie diverse nella stracittadina (Andrea Doria, Sampdoria e, seppur con una sola stagione di militanza, Genoa) ed è inoltre l’autore del primo goal del primo derby disputato tra Sampdoria e Genoa il 3 novembre 1946.

Davanti all’allora Presidente della Repubblica Di Nicola, nella prima stracittadina la neonata Sampdoria fece subito capire alla squadra rossoblù e ai 45.000 spettatori di un vecchio Luigi Ferraris gremito che la storia sarebbe cambiata: un perentorio 3-0 con reti di Baldini e Frugali nel primo tempo e il sigillo definitivo di Fiorini in avvio di ripresa trasformarono la partita in un trionfo blucerchiato.

Al termine di quattro stagioni con la maglia della Samp, tra cui spicca il campionato ’48-’49, in cui la compagine guidata da Baloncieri ottenne il quinto posto, il centravanti di Russi fu ceduto al Genoa, in cui non brillò (31 gettoni e 6 reti), non riuscendo ad evitare la retrocessione dei rossoblù in serie B. Dopo due stagioni tra le fila del Como, Baldini ritorna a vestire la casacca blucerchiata nel 1953, per poi chiudere la carriera proprio a Como nel campionato ’55-’56. Con le sue 73 reti Pinella è il quinto marcatore della storia della Sampdoria, della quale fu anche allenatore subentrando ad Ockwirk nel corso della stagione ‘64/’65. 

In una vecchia intervista, parlando di sé e dei suoi compagni dell’epoca, Baldini con un umile sorriso disse: “Qualche bella pagina di storia della Sampdoria l’abbiamo scritta anche noi”. Il suo nome compare nelle primissime pagine di un libro che continua a regalare emozioni a chi lo legge, arricchendosi di nuovi capitoli ad ogni campionato. Un libro a cui contribuiamo tutti, dalla società in veste di editore, ai giocatori che ne diventano interpreti, ai tifosi che, come lettori appassionati, si emozionano nel leggere la parola sulla copertina. Il titolo? Semplicemente “Sampdoria”. Perché basta quella parola a racchiudere ciò che siamo, che saremo e che siamo stati, anche grazie a calciatori, ma soprattutto uomini, come l’indimenticato Pinella.