Figlio d’arte e highlander del calcio. Auguri a Mauro Rosin

29.09.2013 08:00 di Serena Timossi  articolo letto 3584 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
Figlio d’arte e highlander del calcio. Auguri a Mauro Rosin

Il compleanno di oggi ci riconduce a Mauro Rosin, figlio d’arte dell’estremo difensore Ugo Rosin, che difese la porta blucerchiata dal 1955 al 1962. Mauro, proprio come il padre, in carriera vestì le casacche di entrambe le squadre genovesi, seppur nell’ordine inverso. Dopo aver esordito nelle giovanili rossoblù, infatti, finì per accasarsi alla Sampdoria, con cui esordì da professionista nel 1981.

Il padre Ugo, dopo la lunga militanza in blucerchiato, a fine carriera era passato al Genoa in qualità di preparatore dei portieri e il giovanissimo Rosin era stato etichettato da alcuni genitori più competitivi della propria prole come “raccomandato”. Fu proprio Ugo a stracciare il suo cartellino, per preservare il ragazzo e consentirgli di proseguire serenamente la sua carriera tra le file della Sampdoria, continuando a coltivare il sogno di affermarsi nel mondo del calcio nonostante le malelingue.

Rosin junior debuttò in serie A in Ascoli-Sampdoria (2-0 il 24 ottobre 1982), ricoprendo il ruolo di terzo portiere alle spalle di Guido Bistazzoni e Paolo Conti nell’arco della stagione. L’anno seguente collezionò un’altra presenza in occasione della gara interna con il Verona nell’ultima giornata di campionato, mentre la sua terza e ultima apparizione con la casacca doriana risale al dicembre del 1983, quando fu chiamato a sostituire Ivano Bordon contro il Napoli.

Gran parte della sua carriera si è snodata tra cadetteria e Serie C1, tornando nella massima serie nel ’91 con il Foggia. La sua lunga esperienza calcistica – appese gli scarpini al chiodo a 43 anni – si è chiusa nel Montichiari, club in cui ha iniziato una nuova avventura come preparatore dei portieri, proseguita nella Villanovese.

Gianluca Savoldi, suo compagno di squadra nel Pisa, lo definì “un highlander del calcio” ai taccuini di Varese News. Un portiere che ha messo a tacere le malelingue con oltre 600 partite disputate in tutte le categorie professionistiche, scendendo in campo con fuoriclasse come Maradona e Roberto Baggio.