ESCLUSIVA SN - Roselli: "Ravaglia profilo giusto alle spalle di Audero. Coraggioso nelle uscite"

26.08.2020 18:38 di Diego Anelli   vedi letture
ESCLUSIVA SN - Roselli: "Ravaglia profilo giusto alle spalle di Audero. Coraggioso nelle uscite"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La Sampdoria ha scelto Nicola Ravaglia per andare a completare la nuova gamma degli estremi difensori in vista della nuova stagione. Per conoscere le caratteristiche del classe '88 reduce da una lunga esperienza alla Cremonese, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva l'ex blucerchiato Giorgio Roselli, suo allenatore nel 2014 a Cosenza:

Mister, le sue reazioni all'inattesa notizia di Ravaglia destinato alla Sampdoria. “Sono molto contento per lui e la Sampdoria, è un ragazzo fantastico che meritava questa opportunità. Ci sta la scelta della Sampdoria per metterlo alle spalle del titolare, stava facendo bene in B  in una piazza di livello come Cremona. Ho avuto il piacere di allenarlo a Cosenza, dopo sei anni sono ancora in contatto con lui, ci sentiamo spesso, posso considerarlo un mio pupillo”. 

Le sue caratteristiche in porta e lontano dai pali. “Se ci sarà bisogno di lui si farà trovare pronto, è un portiere affidabilissimo, mette il massimo impegno in occasione di ogni allenamento, una concentrazione fuori dalla norma, per il gruppo c'è sempre. È molto rapido negli interventi, attento tra i pali e coraggioso nelle uscite, se c'è da uscire non si fa attendere, non mi sono mai piaciuti i portieri che rimangono incollati in porta. Quando il portiere esce è inevitabile che si prenda certi rischi, del resto se si sta in porta bisogna soltanto sperare che l'avversario ti calci addosso. Uscendo trasmette sicurezza e tiene alta la linea difensiva”.

Finora in serie A aveva raccolto soltanto poche presenze diversi anni or sono, eppure da tempo il suo rendimento ha evidenziato continuità. “Soprattutto negli ultimi anni stiamo assistendo a dinamiche particolari nel calcio, difficile spesso capire chi merita e cosa, è un calcio molto movimentato. Capita anche agli allenatori, se non si entra nel giro più o meno giusto si resta incastrati e non si riesce a salire di livello”.

Emil Audero arriva da un anno complicato, con diverse critiche ricevute, come del resto l'intero pacchetto arretrato. Consideri Ravaglia l'elemento ideale nel ruolo scelto dalla Sampdoria in considerazione della fase di carriera attraversata dal titolare? “In questi sei anni Ravaglia è ulteriormente maturato, si merita questo salto, non va soltanto in serie A ma va alla Sampdoria ed è una doppia gratificazione, è un doppio salto. È un classe '88, se non arrivava adesso questo passo in avanti poteva non capitare più. A mio parere alle spalle di Audero è il profilo giusto, in quanto Nicola mette grande pressione in termini di lavoro ma al tempo stesso è fantastico, diventa subito amico sia degli altri portieri che dell'intero spogliatoio, dimostra immediatamente collaborazione e altruismo mettendosi a disposizione del gruppo, non cade mai in episodi di egoismo”.

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