Ramirez inventa, capolavoro di Gabbiadini illude, Candreva approssimativo

07.03.2021 20:14 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
Ramirez inventa, capolavoro di Gabbiadini illude, Candreva approssimativo
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Audero 6: striglia una difesa distratta e imbambolata che nel primo tempo lo costringe agli straordinari e non è reattiva sulla sua respinta. Sicuro in presa alta. Viene battuto da Nainggolan con la complicità di una deviazione. 

Bereszynski 7: il migliore della retroguardia blucerchiata, autore di un paio di chiusure provvidenziali, ma soprattutto di un goal fantastico che cambia il corso di una gara che appariva ormai segnata. Buon tempismo, tanta corsa e qualità.

Ferrari 5,5: nel primo tempo i centrali blucerchiati soffrono i lanci lunghi con i quali il Cagliari cerca di innescare i propri attaccanti. Non sempre ben posizionato e soprattutto corresponsabile con i compagni sulla rete dello 0-1.

Colley 6: Joao Pedro non gli rende la vita facile, meno sicuro e pulito rispetto alle precedenti prestazioni, sebbene nella ripresa sia decisivo nel gioco aereo.

Augello 5,5: nel primo tempo è uno dei pochi giocatori a provare a portare avanti il pallone, ma difensivamente non è reattivo sulla ribattuta di Audero, non chiudendo su Joao Pedro e propiziando il vantaggio dei rossoblù.

(dal 1 s.t. Ramirez 6,5: apporta alla Samp la qualità che mancava, pennellando l'assist per Bereszynski che consente ai blucerchiati di riagguantare il pareggio. Con lui in campo, nonostante qualche imprecisione, la squadra cambia passo).

Candreva 5: approssimativo e a tratti lezioso, fa movimento, ma risulta impreciso nei cross e macchinoso nell'avanzare palla al piede. Non velocizza e le sue conclusioni sono telefonate (87' Damsgaard s.v.: pochi minuti per il danese).

Silva 5,5: prestazione caratterizzata da luci e ombre, soprattutto per l'eccessiva lentezza con cui riorganizza la manovra offensiva blucerchiata nel primo tempo. Dopo l'uscita di Ekdal, con l'inserimento di un Thorsby più fisico e rapido, cresce nel ruolo di collante tra i reparti. Da segnalare la palla col contagiri per Jankto al 44', sprecata dal ceco.

Ekdal 5: gira a vuoto, non facendo filtro a centrocampo. In mediana in tandem con Silva risulta compassato e non supporta adeguatamente i centrali in situazione di non possesso. (dal 63' Thorsby 6: riesce nell'intento di dare sostanza ad un centrocampo troppo leggero).

Jankto 5,5: altra prestazione opaca, raramente riesce a smarcarsi e quando riesce ad andare al tiro è poco lucido, non trovando lo specchio.

Keita 5: l'unico sussulto è il rigore che gli viene negato per fuorigioco di Quagliarella, per il resto una gara giocata spalle alla porta, facendo poco movimento. I compagni non lo servono, ma non detta mai il passaggio compiendo il movimento giusto. Ingabbiato. (dal 63' Gabbiadini 7: una prodezza balistica da tre punti, purtroppo vanificata dal rasoterra di Nainggolan. La classe non è un'opinione e il suo mancino vellutato è una gioia per gli occhi).

Quagliarella 6: giocare spalle alla porta lo limita e Godin non lo perde di vista. Costretto a ripiegare a centrocampo a caccia del pallone, lotta nel finale e serve a Gabbiadini l'assist per il momentaneo 2-1 (87' Yoshida s.v.: sfortunato nella deviazione sul tiro di Nainggolan, rimedia un giallo pochi minuti dopo l'ingresso in campo),

All. Ranieri 5,5: la squadra è rattrappita, inerme sin dai primi minuti, poco reattiva e subisce passivamente il gioco del Cagliari, che appare da subito più motivato. Nella ripresa prova a cambiare atteggiamento tattico, confidando che la difesa a tre e l'inserimento di Ramirez riscuotano la Samp dal suo torpore. I cambi funzionano e la Samp finalmente riesce a costruire, ribaltando il risultato e facendosi raggiungere a recupero ormai scaduto, ma la domanda è lecita: perché non puntare sulla qualità dal 1'?