Murru infaticabile, Ekdal glaciale in fase d'uscita, Colley fisicamente straripante

26.12.2018 18:24 di Paolo Paolillo  articolo letto 3810 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Murru infaticabile, Ekdal glaciale in fase d'uscita, Colley fisicamente straripante

Audero 6: altra partita da quasi spettatore, non è sempre preciso con i piedi ma dimostra molta attenzione e concentrazione. Si sporca i guanti solo su un diagonale fioco di Kiyine, per il resto sta a guardare.

Sala 6: prova di sostanza del laterale destro ex Amburgo. Solo una sbavatura non pericolosa, per fortuna, nel primo tempo. Nella ripresa controlla bene il diretto avversario e si spinge con più coraggio in avanti, per poi tornare ad amministrare la fascia con tranquillità.

Andersen 6,5: gran bella partita del giovane danese, che non lascia spazio a Stepinski, annullandolo. Bene in impostazione, sembra tornato quello di inizio stagione per senso della posizione e presenza in campo.

Colley 6,5: cresce con i minuti e catalizza ogni pallone alto che gli capita in zona. Fisicamente, gioca una partita straripante, dandole con decisione e recuperando molti palloni. Bene anche con il pallone tra i piedi, dove ha dimostrato miglioramenti rispetto all'inizio della stagione. Pulito e concentrato, è un'arma in più.

Murru 7: meravigliosa partita difensiva e atletica del terzino sardo. Oggi è un moto continuo sulla sinistra, un attimo prima lo trovi a contrastare l'esterno clivense e un secondo dopo si propone in fase offensiva. Premiato dai compagni anche in situazioni complicate, oramai è certezza. Condisce tutto con l'assist per il gol di Ramirez, che chiude la contesa. Lanciamo una provocazione: per far giocare dei destri a piede invertito, dare una chance a Murru in ottica Nazionale?

Ekdal 6,5: glaciale in fase di uscita, col pallone tra i piedi sembra sempre tranquillo. Sceglie sempre giuste, sempre eleganti. Non si fa mancare l'intervento deciso e fa il suo in fase di interdizione. La calma e l'intelligenza sono uno dei punti forti non solo suoi, ma dell'intera squadra.

Linetty 6,5: primo tempo in chiaroscuro, qualche sgambata ma poco altro. Nella ripresa, si mangia gli avversari come corsa e vigorìa, dà un paio di strappi palla al piede, che fiaccano il centrocampo gialloblù e danno il via alla vittoria della Samp.

Praet 6: partia interlocutoria del belga. In avvio si prende molte responsabilità, chiedendo spesso la palla. Rimane, comunque, prigioniero della forza del centrocampo del Chievo. Nella ripresa, cresce con la squadra e la sostituzione è giusta, perchè c'è la Juve sabato e, sopratutto, la stanchezza era abbastanza palese (dal 42' s.t. Jankto s.v.: entra a partita in cassaforte e partecipa alla festa).

Saponara 6: nessun highlights clamoroso, come nelle scorse tre partite, ma una partita di spada, molto al servizio della squadra. Tiene palla, cerca sempre di innescare le punte, a volte riesce a volte no. Per il resto, fisicamente, non pare ancora al meglio e, difatti, Giampaolo lo leva a fine primo tempo (dal 1' s.t. Ramirez 7,5: el hombre del partido. Entra e ci mette un minuto e mezzo per mettere la palla buona a Quagliarella, che realizza il vantaggio. Poi, con la classe che lo contraddistingue, gestisce palla e ritmo offensivo con sapienza. Infine, decide di chiudere il match, con un tocco di destro da biliardo, su assist di Murru. Corre, stringe, lotta. Prestazione superba).

Caprari 6: l'uomo della partita con l'Empoli, non replica quella prestazione. Compassato, a volte tenta un dribbling di troppo, rallentando la manovra o perdendo palla e permettendo al Chievo di rifiatare. Meglio nella ripresa, fino al cambio (dal 30' s.t. Defrel 6: qualche corsa, buon aiuto al centrocampo, bene in fase di manovra).

Quagliarella 7: Infinito. Non ci sono più parole. Godiamocelo. Partita generosa, nel primo tempo, dove fa a sportellate con tutta la difesa del Chievo. Festeggia il rinnovo fino al 2020 con un gol da impazzire. Lo ha rifatto, si. Ancora di tacco, dopo il gol con il Napoli ci riesce anche oggi. Meraviglioso, non bisogna aggiungere altro, ma invitare tutti i lettori a rivederlo ogni volta che ci si sente giù, perché può solo scaldare il cuore ed entusiasmare. Non solo, allunga la striscia di partite consecutive con un gol realizzato (adesso siamo ad otto) e ci fa passare un bel Santo Stefano. Grazie.

All. Giampaolo 7,5: toglie Saponara, in ombra, e mette Ramirez, che decide la partita in quindici minuti. Troppo facile parlare di fortuna. La Sampdoria, dopo la crisi novembrina, realizza 13 punti su 15 disponibili nelle ultime cinque giornate, pareggiando a Roma con la Lazio e vincendo tutte le altre, regalandosi una chiusura d'anno serena ed andando a sfidare la Juventus a testa alta, senza patemi. Non solo, la squadra sembra essere cresciuta fisicamente e mentalmente, acquisendo una sicurezza del prorio gioco e del proprio essere, mai vista finora. La sua mano si vede e va sottolineata. Se avesse la stessa squadra due anni di seguito, chissà. Anche a lui, va solo detto grazie.