Colley un disastro. Jankto moto perpetuo. Bene l'attacco

05.05.2019 16:55 di Paolo Paolillo   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Colley un disastro. Jankto moto perpetuo. Bene l'attacco

Audero 6: Ci mette la manona su Gervinho all'alba del secondo tempo e salva splendidamente su Ceravolo che prova a saltarlo. Grande lettura del portiere scuola Juve. Poi sta a guardare per il resto della sfida.

Bereszynski 6: partita senza infamia e senza lode del polacco, che partecipa bene alla manovra dopo l'avvio sprint dei gialloblù. Non soffre eccessivamente la velocità di Gervinho e sembra essersi ripreso anche dal punto di vista fisico.

Ferrari 6.5: di stima più che per quello che ha fatto in campo. Non sarà vistoso, ma nelle pieghe della partita non sbaglia nulla, in chiusure, diagonali e uno contro uno. Premio a chi non molla mai, sa stare al suo posto ed è affidabile.

Colley 4: attento nel primo tempo, male nella ripresa dove sbaglia tecnicamente e di posizione in quasi tutte le occasioni. Prima lo salva Audero in uscita quando perde Ceravolo, poi il fallo da rigore che riapre la partita, che fa il paio con il regalo per Caicedo, di una settimana fa. In più, non contento, prova in ogni modo a farsi dare il secondo giallo. E ci riesce a due dalla fine, quando salta in maniera scomposta e prende in pieno Bruno Alves, stendendolo.

Murru 6: Pronti via e Gazzola lo fa secco per il vantaggio parmense. Poco reattivo nell'occasione il sardo, che si riscatta con una gara di corsa e anche qualche diagonale notevole. In avanti mette un paio di cross interessanti e finisce centrale di difesa.

Praet 6.5: suo il primo tiro doriano della contesa, suo l'assist per il secondo gol di Quagliarella. Nel mezzo, quantità e corsa a gogò, per quello che è diventato un centrocampista totale, è dappertutto e sempre con pulizia e qualità.

Ekdal 6: giornata in ufficio per lo svedese, che gioca sempre con una testa e una qualità superiore a tutti. Pulisce sempre la giocata, capisce quando deve farla andare o quando tenerla. Combatte e non molla. Condottiero silenzioso.

Jankto 6.5: positiva la prova del ceco, che corre come un matto ed è sempre nel vivo dell'azione. Nel primo tempo rischia di segnare e propizia il secondo gol blucerchiato, quando solo un Sepe superlativo respinge il sul sinistro, che trova l'accorrente Defrel a ribadire in rete.

Defrel 6.5: da trequartista è una spina nel fianco della difesa crociata. La prima volta che attacca lo spazio centrale segna il gol numero 10 in campionato. Poi invita Quagliarella a marcare il gol numero 25 ma Sepe si supera. Scompare dal campo nei venti minuti dove il Parma rimette in piedi la partita (dal 30' s.t. Caprari 6: entra e mette in difficoltà Sepe con un tiro ficcante. Poi sfiora il gol del 3a4 con un destro a fil di palo).

Gabbiadini 6: Bravo nell'azione senza palla, aprendo perfettamente gli spazi per Quagliarella e Defrel, e in fase di prima pressione sui difensori avversari. Non cerca mai, però, la giocata nè la conclusione (dal 7' s.t. Barreto 6: marce basse per io paraguaiano, ma che bello rivedere in campo uno dei beniamini della tifoseria per abnegazione e sacrificio. Bentornato!)

Quagliarella 7.5: gol numero 24 e 25 in campionato, 151 e 152 in Serie A per questo supercampione, il nostro supercampione. Riprende una partita viscida come il campo, manda quasi i titoli di coda, poi si perde Iacoponi che costringe Audero a respingere e Bastoni marca il 3a3 da due passi. A 36 anni, comunque è capocannoniere della Serie A.

All. Giampaolo 6: i meriti del mister sono sotto gli occhi di tutti ma l'ambizione non si insegna. Si può stimolare, certo, ma poi c'è bisogno del feedback della squadra. Detto questo, ancora amnesie e deconcentrazione, che permettono la rimonta del Parma. Aspettiamo il summit post Chievo e vediamo le decisioni delle parti. Sperando che sia ancora lui il comandante della barca Doriana.