Bonazzoli entra e dà brio. Colley e Linetty non pervenuti. Rigoni fumoso

28.09.2019 21:10 di Paolo Paolillo   Vedi letture
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Bonazzoli entra e dà brio. Colley e Linetty non pervenuti. Rigoni fumoso

Audero 6: non colpevole sui gol interisti, a momenti sventa anche il decisivo guizzo di Gagliardini. Bravo su Lukaku a non farsi ingannare dallo scavetto del belga, sicuro nelle occasioni in cui è chiamato a ribattere le offensive nerazzurre. Adesso è certezza assoluta di questa squadra.

Bereszynski 5: difficile il primo tempo, dove controlla abbastanza bene la sua zona ma è avulso dalla partita per larghi tratti. Un po' meglio nella ripresa, sopratutto per come aiuta la manovra offensiva, ma quando viene attaccato va in difficoltà. Lontano parente del brillante terzino ammirato l'anno scorso.

Chabot 5,5: lo scivolone da Aics del primo tempo seguiva un inizio incoraggiante, fatto di contrasti, anche duri e temperamento. Ha il pregio di non abbattersi per l'errore e continuare a giocare con concentrazione. I piedi magari sono grezzi, ma almeno combatte. Di stima la sufficienza, anche se sul secondo gol dell'Inter è lento a far salire la linea.

Colley 4,5: onestamente un disastro. Scoordinato, lento, impacciato. Tra Lautaro e Lukaku è costantemente in difficoltà, male anche in impostazione. Dopo una prestazione gagliarda con il Toro, torna nel tepore delle prime partite. Salva dalla figuraccia Chabot, forse la sua azione migliore.

Depaoli 5: soffre, mamma se soffre. Asamoah fa un clinic di gioco sulle fasce all'ex Chievo, che non getta la spugna e suda la maglia. Poco reattivo, come l'intera linea sul raddoppio interista e poco incisivo nei movimenti in fase offensiva, come lo era stato con il Torino (dall'11' s.t. Bonazzoli 6: il ragazzo reclama spazio e lo fa nel migliore dei modi. Corre, lotta, si lamenta, indica e incita i compagni, si fa apprezzare per due aperture col sinistro di ottima fattura, forse cerca poco la porta. Questa è la strada giusta).

Ekdal 5,5: ci prova, a far girare il motore della Sampdoria. Nel primo tempo è, però, fagocitato dalle geometrie silenziose di Brozovic e dal moto perpetuo di Sensi. Nella ripresa, complice il piccolo affanno nerazzurro, sale di giri e di qualità ma è sempre troppo poco per organizzare bene la manovra. Finisce senza benzina (dal 24' s.t. Vieira 6: entra e si guadagna la sufficienza perché fa poche cose, semplici e bene. Gira il pallone da destra a sinistra e viceversa, contrasta e prova anche la botta da fuori che costringe Handanovic alla grande risposta. In ripresa).

Linetty 5: impalpabile è dire poco. Qualche spunto fine a sè stesso e poco altro. Viene surclassato dai dirimpettai di Conte, fino all'inesorabile sostituzione, dovuta anche al fatto di essere ammonito (dal 28' s.t. Caprari 5: al di là del calcio di punizione, fuori di poco ma non pericoloso, veramente poco. Qualche giocata in mezzo al campo ma poi non illumina la trequarti come auspicava Di Francesco).

Murru 5: male nel primo tempo, si riprende nella seconda frazione, ma pesa come un macigno l'ingenuità enorme sul gol di Gagliardini, che chiude la contesa. Non si può, in Serie A, perdere un giocatore in quel modo lì, concedendo il centro dell'area di rigore, specie per il momento della partita, dove la squadra blucerchiata stava producendo il massimo sforzo.

Jankto 6,5: bravo a stare sempre in partita, a sfiancarsi dietro gli avversari nel primo tempo e a dare costante spinta nel secondo. La corsia di sinistra, con lui e Murru, è un'altra cosa, specie in attacco. Se giocano alti, soffrono meno e si trovano molto bene. Il gol è un premio alla caparbietà di un ragazzo che potrebbe essere un'arma decisiva in questa stagione complicata.

Rigoni 5: sparisce dalla partita quasi subito, è svagato, poco incisivo e poco fantasioso. Tira un calcione a Candreva, totalmente gratuito e si becca il giallo. Di Francesco lo sposta largo a destra e qualcosa combina, mettendo qualche spiovente interessante, ma non prova mai a tirare o a prendersi una responsabilità. Dal numero 10 di una squadra ci si attende molto di più.

Quagliarella 5,5: insufficiente pieno fino alle due occasioni degli ultimi minuti della sfida. Prima un colpo di testa, colpito troppo pienamente, poi un tocco di destro al volo da ottima posizione che termina sull'esterno della rete. Per il resto è ben marcato e i palloni che arrivano sono pochi. Solito copione di inizio campionato.

All. Di Francesco 5,5: va bene che è l'Inter, va bene che ha trovato due gol diciamo non proprio costruiti, però la squadra caratterialmente è fragile e troppo riverente nei confronti dell'avversario. Si abbassa troppo, a volte, e – cosa più preoccupante – quando recupera palla sembra non sapere cosa farci. Nel secondo tempo ha due buone intuizioni, ripagate, ossia Bonazzoli, che entra con piglio, e spostare Rigoni a destra, dando spazio a sinistra alla coppia Murru-Jankto, che sfonda la linea interista. Per il resto, ha un problema con la posizione di Quagliarella, a cui speriamo trovi soluzione presto.