Voglia di ripartire. Auguri a Carbonero, tra i trascinatori del derby d'andata

25.07.2016 12:38 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 3724 volte
© foto di Andrea Piras
Voglia di ripartire. Auguri a Carbonero, tra i trascinatori del derby d'andata

Prima dell'infortunio al ginocchio che lo ha costretto a concludere anzitempo la stagione, Carlos Carbonero ha rappresentato una delle poche note liete di un campionato turbolento, in cui la Samp si è notevolmente complicata la vita strada facendo.

Lo spartiacque della stagione del centrocampista colombiano è rappresentato dal problema al ginocchio rimediato in allenamento, al quale è seguito un intervento di meniscectomia lo scorso febbraio a Barcellona. Il giocatore ha proseguito le terapie in Spagna e al termine della stagione la dirigenza blucerchiata ha trovato l'accordo con il Fénix, club che ne detiene il cartellino, per valutarne le condizioni fisiche, e di conseguenza la permanenza, nel corso del ritiro estivo.

Dotato di intraprendenza offensiva, spirito di sacrificio, buona tecnica e di una progressione che ha creato più di un problema agli avversari – come accaduto in occasione del derby di andata, nel quale, insieme a CassanoEder Soriano, fu una spina nel fianco per la retroguardia rossoblu - , Carbonero ha le carte in regola per apportare al centrocampo doriano la giusta combinazione di qualità e quantità. L'incognita è legata dunque solamente al pieno recupero dall'infortunio della scorsa stagione e tra poche settimane si avrà il responso definitivo della società.

Nell'attesa di conoscere il futuro di Carbonero, non possiamo che rivolgergli i nostri migliori auguri in occasione del suo ventiseiesimo compleanno, ricordando i migliori fotogrammi delle sue 14 presenze con la maglia della Sampdoria, tra i quali spiccano la fuga ai danni di Laxalt e l'innesco dell'azione del goal del provvisorio 2-0 di Eder nel Derby della Lanterna. Una ripartenza da manuale, alla quale auspichiamo possa seguire anche una "ripartenza" della sua carriera, riprendendo a percorrere il sentiero intrapreso e lasciando che lo stop forzato diventi soltanto un ricordo sbiadito, sostituito da mille sfumature di soddisfazioni blucerchiate.