Un talento pronto a sbocciare. Auguri a Patrik Schick

24.01.2017 00:00 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Un talento pronto a sbocciare. Auguri a Patrik Schick

Considerato uno dei giovani attaccanti più talentuosi della Repubblica Ceca, Patrik Schick è approdato la scorsa estate alla Samp tra la curiosità dei tifosi. Punta mancina dotata di tecnica e rapidità, nonostante fosse inizialmente chiuso dalla coppia Muriel-Quagliarella è riuscito a mettersi in luce sfruttando al massimo il minutaggio a disposizione.

Fino a poche settimane fa, infatti, Schick attendeva pazientemente la propria chance dalla panchina, capitalizzando al massimo gli scampoli di gara disputati; alla prima rete segnata contro la Juventus nella sconfitta esterna dello scorso 26 ottobre, sono seguite una doppietta in Coppa Italia contro il Cagliari e i sigilli contro Torino, Lazio e Chievo, con una media goal/minuti disputati davvero notevole.

Nonostane l'altezza (1,87), è un attaccante veloce e dotato di ottimi fondamentali, capace di pungere anche nel gioco aereo. Per non perdere il vizio del goal-lampo, anche nella recente sconfitta con la Roma in Coppa Italia ha segnato dopo essere subentrato, anche se questa volta purtroppo un fuorigioco millimetrico gli ha negato la gioia del goal. Non è stata invece positiva l'ultima prestazione a Bergamo, in cui è stato schierato dal primo minuto in coppia con Fabio Quagliarella. Due buone occasioni, una per tempo, in cui è mancato il cinismo dimostrato nelle precedenti partite.

Al di là dell'ultimo match, quello che sorprende in questo ragazzo – che compie 21 anni quest'oggi - è la personalità, evidente sin dalle prime apparizioni. Nessun timore reverenziale, fiducia nei propri mezzi e voglia di sacrificarsi per la squadra. Quando ci si trova ad allenare un giovane prospetto la gestione nell'interesse del giocatore stesso non è sempre facile: se segna entrando nel finale di gara l'ambiente spinge per un suo utilizzo più costante, se dal primo minuto non incide la fiducia riposta scende vertiginosamente e si finisce con ridimensionarne le qualità. La strada migliore è coltivare il talento come un seme da cui può svilupparsi una magnifica pianta, senza troppe aspettative o responsabilità ma con pazienza e lavoro costante. Soltanto così la Samp un giorno potrà beneficiare del frutto più succoso: quello di un talento aspettato, sostenuto e sbocciato.