Spiccare il volo. Auguri a Marco Padalino

08.12.2011 08:00 di Serena Timossi  articolo letto 1306 volte
© foto di Federico De Luca
Spiccare il volo. Auguri a Marco Padalino

A Genova dal 2008, Marco Padalino può a tutti gli effetti essere considerato uno degli esponenti della "vecchia guardia" blucerchiata, anche se il numero di presenze collezionate (poco più di una sessantina) si assottiglia ulteriormente considerando soltanto le partite disputate da titolare.

L'esperienza dell'esterno elvetico con la casacca della Samp è stata sinora caratterizzata da un andamento a corrente alternata, stupendo favorevolmente per rapidità e talvolta brillanti azioni personali concluse con un assist dal fondo al termine di una discesa sulla fascia (una delle più recenti lo ha visto protagonista a Bergamo contro l'Albinoleffe), ma nel contempo palesando alcune ingenuità tecnico-tattiche. Dopo la buona stagione disputata all'epoca della panchina di Mazzarri, Padalino si è rivelato un'alternativa al titolare Semioli nel dispendioso 4-4-2 di Delneri nell'anno della cavalcata verso la Champions, in cui ha realizzato una doppietta da subentrato nella sfida casalinga con il Siena; mentre lo sfortunato campionato 2010/2011 lo ha visto perlopiù relegato in panchina, quando non in tribuna per alcuni guai fisici che lo hanno tenuto a lungo lontano dal rettangolo di gioco.

Nonostante radio mercato lo abbia accostato a diverse compagini sia lo scorso inverno che nella sessione estiva, il centrocampista rossocrociato ha seguito la Samp in cadetteria, ritagliandosi uno spazio con Atzori nel proprio ruolo, ma anche nell'inedita posizione di destro. L'inedito esperimento, proposto con Albinoleffe e Torino, non ha però sortito l'effetto sperato dal tecnico di Colleferro, evidenziando che lo svizzero riesce ad essere più utile alla squadra se dispensato da compiti prettamente difensivi.

Dall'inizio della sua carriera come più giovane tesserato della storia del Lugano, al debutto in Italia con le maglie di Catania e Piacenza, Padalino ha effettuato un percorso di crescita personale, anche se resta l'impressione che manchi sempre qualcosa per spiccare il volo e convincere pienamente tifosi e addetti ai lavori, non certo in termini di impegno e professionalità, quanto probabilmente di concentrazione nell'arco dei novanta minuti e fisicità. Il calciomercato è nuovamente alle porte e ci aspettiamo di sentire ancora il suo nome accostato ad alcuni club di B ai quali la sua corsa e i suoi polmoni potrebbero essere utili; nell'attesa di sapere se il suo futuro sarà ancora tinto di blucerchiato, siamo lieti di porgergli i migliori auguri per il suo ventottesimo compleanno.