Ritrovare il sentiero. Auguri ad Andrea Ranocchia

16.02.2016 00:00 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ritrovare il sentiero. Auguri ad Andrea Ranocchia

“Giorno dopo giorno sto ritrovando quella passione che ultimamente avevo un po’ smarrito”. Parola di Andrea Ranocchia, che ha scelto la Sampdoria per rilanciarsi dopo un periodo non semplice con la maglia dell'Inter.

Facciamo un passo indietro per ripercorrere le tappe della sua carriera e scoprire qualcosa in più sul giocatore che la società blucerchiata ha reputato idoneo a rafforzare un reparto che deve ancora acquisire sicurezza e meccanismi. La carriera del difensore umbro comincia nelle giovanili del Bastia, club della sua città, del Perugia e dell'Arezzo, debuttando in prima squadra con i toscani. Fino a sedici anni viene utilizzato prevalentemente come trequartista, ma altezza (1,95 mt) e caratteristiche lo rendono più adatto a ricoprire il ruolo di centrale.

La consacrazione avviene a Bari, dove compone una giovane e talentuosa coppia di centrali con Bonucci, destando l'attenzione di diversi club. Segue la breve esperienza con la casacca del Genoa (16 presenze e 2 reti all'attivo), prima di approdare all'Inter, nel 2011. La storia d'amore con i nerazzurri inizialmente è un crescendo e Andrea arriva a conquistare la fascia di capitano, ereditata da Zanetti, colleziona buone prestazioni e spesso risulta decisivo sfruttando i propri centimetri nell'area avversaria. Nella stagione 2015/2016, tuttavia, perde la titolarità e mette in fila appena 10 presenze, quasi sempre scampoli di partita.

La Samp rappresenta un'occasione per rimettersi in gioco, riprendendo un sentiero che sembrava più che promettente e che ha subìto una deviazione non prevista. L'inizio non è stato quello auspicato (il rinvio che ha propiziato il goal del Bologna e il liscio con il Torino), ma ritrovare la continuità favorirà anche la concentrazione e la sicurezza nei tempi d'intervento e nell'impostazione. La partita con l'Atalanta ha visto la Samp non subire goal, cosa che non accadeva da molto tempo, e Ranocchia è stato tra i migliori in campo; un segnale positivo che potrebbe essere il primo passo per ritrovare fiducia e brillantezza.

Pacato nelle interviste, educato e autoironico nelle interazioni con i tifosi via social network, fuori dal campo Ranocchia ama l'arte contemporanea e non ha mai dimenticato i valori che la sua famiglia gli ha trasmesso. Un bravo ragazzo, insomma, al quale i tifosi blucerchiati ora chiedono di tirare fuori quel piglio e quella determinazione che gli hanno permesso di fare della sua passione più grande la sua scelta di vita. Certo, il momento non è facile e la classifica non sorride, ma è quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare. Buon primo compleanno blucerchiato, Andrea!