La scia blucerchiata dell'Aeroplanino. Auguri a mister Montella

18.06.2016 00:00 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 1516 volte
© foto di Andrea Piras
La scia blucerchiata dell'Aeroplanino. Auguri a mister Montella

Il suo Aeroplanino ha iniziato a decollare tanti anni fa, quando i colori della Sampdoria lo incontrarono per la prima volta. Volava alto, Vincenzo Montella, e con i suoi goal faceva volare libere anche le fantasie dei suoi tifosi. Era il 1996 e la Samp lo prelevava dall'Empoli dopo una stagione in prestito al Genoa, con il quale aveva segnato a raffica in cadetteria.

Un triennio che si concluse con un'amara retrocessione, la quale inevitabilmente portò alla cessione di quell'attaccante prolifico e tecnico, che si sarebbe confermato e affermato in seguito con la casacca della Roma. La scia dell'Aeroplanino avrebbe però nuovamente incontrato la Sampdoria qualche anno dopo, nella stagione 2007/2008, quando insieme a Claudio Bellucci e Antonio Cassano andò a comporre un reparto offensivo di estrema classe e nel contempo sostanza. Fu una stagione aperta e chiusa nelle marcature proprio da Montella, che andò in rete con il Siena la prima di campionato (chiudendo una splendida triangolazione con Sergio Volpi) e segnò contro la Juventus nel pirotecnico 3-3 dell'ultima giornata.

Appesi gli scarpini al chiodo, dopo un'onorevole carriera di 235 reti (di cui 66 con la maglia blucerchiata) che lo colloca nella hall of fame degli attaccanti italiani più prolifici e completi, per Montella si è aperta la carriera da allenatore, che lo ha visto scalare rapidamente posizioni fino ad essere definito tra i più promettenti e validi tecnici della nuova generazione.

Quando la scorsa stagione ha sostituito Walter Zenga, tifosi e addetti ai lavori erano concordi nel definirlo la miglior scelta possibile per la Samp: doti già dimostrate, carisma e conoscenza dell'ambiente costituivano un pregevole biglietto da visita. La stagione però non è andata come auspicato, la “scossa” che si invoca in questi casi si è rivelata a corrente alternata e la media punti è stata decisamente deludente.

Forse la stagione cominciata con la sconfitta con il Vojvodina era ormai compromessa, forse i giocatori non erano adatti alla sua tipologia di gioco, forse la rosa è stata sopravvalutata (o non ha reso quanto avrebbe dovuto), forse è lavorando dal ritiro estivo che Montella ottiene i migliori risultati nell'impartire i suoi dettami. Tanti forse, ma quello è il passato. Il presente è fatto di fiducia, di rinnovo del parco giocatori, di dialogo con la dirigenza in sede di mercato. Il futuro si spera possa fare avvistare di nuovo la scia dell'Aeroplanino e con lui, lassù, al settimo cielo, i colori della Sampdoria, per un campionato ad alta quota.