L'umile condottiero. Auguri a Marco Giampaolo

02.08.2017 00:00 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 1922 volte
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L'umile condottiero. Auguri a Marco Giampaolo

La Sampdoria post Walter Novellino ha visto avvicendarsi sulla propria panchina numerosi allenatori, nessuno dei quali rimasto abbastanza a lungo da poter costruire le basi solide per un ciclo virtuoso, talvolta per via delle sirene delle big dopo un campionato ad ottimo livello e talora, al contrario, per aspettative disattese.

Marco Giampaolo incarna una figura diversa da quella focosa e istintiva di Sinisa Mihajlovic o flemmatica di Luigi Delneri, ma non per questo risulta meno combattivo e preparato. Il tecnico di Bellinzona è tra gli allenatori più apprezzati del panorama italiano, come dimostrano le numerose visite ricevute a Bogliasco e in ritiro da parte di colleghi ed ex calciatori in procinto di cimentarsi con la carriera da mister. Attento ai dettagli e scrupoloso, Giampaolo insiste su concetti e tatticismi che gli hanno consentito di sviluppare un'idea di gioco radicata, in cui la linea difensiva ricerca i perfetti sincronismi e la squadra deve necessariamente giocare il pallone, puntando al possesso palla e attaccando prevalentemente per vie centrali, rinunciando all'ampiezza in favore della densità in mezzo al campo. Il suo 4-3-1-2 la scorsa stagione ha dato buoni frutti, consentendo alla Samp di raggiungere l'obiettivo salvezza con largo anticipo.

Arrivato sotto la Lanterna dopo un'ottima stagione sulla panchina dell'Empoli, Giampaolo cominciava la sua avventura blucerchiata circondato da un'aura di scetticismo dovuta ad un curriculum caratterizzato da diverse esperienze conclusesi anzitempo. Al contrario, nel corso della stagione ha saputo dimostrare ai detrattori di possedere caratteristiche che lo rendono perfetto per una società come la Samp, in primis l'umiltà e la capacità di lavorare con i giovani, due aspetti non secondari nella scelta di un tecnico.

Pacato ma schietto, aziendalista ma senza rinunciare ad esternare le proprie esigenze, Giampaolo ha saputo conquistare la stima dei tifosi, meritandosi senza indugi la riconferma. Adesso la palla passerà alla società, che dovrà mettere a disposizione al più presto ancora qualche pedina in punti nevralgici  affinché il tecnico possa lavorare con minore difficoltà. Il suo credo tattico, soprattutto in difesa, necessita di tempo per essere assimilato – ancor più quando ci si trova a lavorare con ragazzi alla prima esperienza nel campionato italiano – e il campionato è alle porte. Il nostro augurio nel giorno del suo cinquantesimo compleanno è che possa essere presto accontentato, in modo da poter cominciare appieno a costruire la nuova Samp, orfana del talento cristallino di Luis Muriel e della personalità acquisita da Milan Skriniar. La parola passerà al campo, ma quel che è certo è che Giampaolo ci ha mostrato un nuovo modo di essere leader di un gruppo, un amalgama di semplicità e fermezza che incarna perfettamente la figura del condottiero che non ha perso di vista l'umiltà.