L'onda perfetta. Auguri a Djuricic

30.01.2017 00:00 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
L'onda perfetta. Auguri a Djuricic

Sono molti i volti nuovi della Sampdoria targata Marco Giampaolo, alcuni abbiamo avuto modo di conoscerli più approfonditamente ed apprezzarli attraverso le loro prestazioni sul campo, altri si sono finora ritagliati uno spazio minore e sono alla ricerca di continuità per dimostrare le loro qualità a mister e tifosi.

Tra i giocatori non impiegati con costanza, ma che hanno lasciato trasparire buone doti, figura Filip Djuricic, trequartista serbo arrivato la scorsa estate dal Benfica. Un calciatore ambidestro e molto tecnico, che nonostante l'esiguo numero di apparizioni dovuto alla concorrenza nel reparto sembra avere convinto la società a proseguire il rapporto, tanto da includerlo nell'operazione che riporterà il giovane Pedro Pereira in Portogallo, per la quale l'ufficialità è ormai questione di ore. Un conguaglio economico, più il cartellino di Djuricic, che diventerà dunque blucerchiato a tutti gli effetti.

La carriera del centrocampista serbo comincia nel settore giovanile del Radnički Obrenovac e prosegue in quello della Stella Rossa. Nel 2007 il giocatore si trasferisce in Grecia per vestire la maglia dell'Olympiakos per poi fare rientro in patria, esordendo tra i professionisti a 16 anni con la casacca del Radnički Obrenovac.

Djuricic attira l'attenzione del Manchester United, da cui viene convocato per un periodo di prova tra la formazione riserve. Tuttavia, motivi burocratici (mancato ottenimento del permesso di lavoro) gli impediscono di restare in Inghilterra. Il giovane centrocampista continua il suo girovagare per l'Europa fermandosi in Eredivisie, tra le file dell'Heerenveen, con cui collezionerà 111 presenze in 4 stagioni, segnando 26 reti, consacrandosi tra i più promettenti giovani europei.

Dall'Olanda al Portogallo: è il 2013 quando il Benfica decide di mettere sul piatto sei milioni di euro per aggiudicarsene il cartellino. 22 presenze tra campionato e coppe, un paio di reti e Djuricic è di nuovo con le valigie in mano, questa volta destinazione Germania. Approdato in prestito al Mainz, a fine stagione non viene riscattato e si trasferisce nuovamente a titolo temporaneo al Southampton, dove metterà in fila appena 9 presenze.

Rientrato alla base, non trova spazio e viene ancora una volta girato in prestito per maturare esperienza con la maglia dell'Anderlecht. La storia ora si fa recente: la Samp decide di dare fiducia ad un giovane di talento che forse non ha avuto modo di esprimersi al meglio anche perché gli è mancata la possibilità di mettere le radici in pianta stabile in una piazza. Tante maglie, tanti campionati diversi in cui cimentarsi, a cui ora si aggiunge uno dei più tatticamente complicati, quello italiano.

Dopo aver debuttato con la maglia blucerchiata nel derby vinto 2-1 lo scorso 22 ottobre, Djuricic ha avuto modo di mettersi alla prova con la Serie A prevalentemente da subentrato e nell'apparizione più recente, quella di ieri con la Roma, ha sfiorato il goal, non riuscendo a trasformare in poker la vittoria della Samp. Un giocatore che non sarebbe corretto giudicare sulla base dell'utilizzo attuale, ma che ha dato prova di intelligenza tattica, grinta e qualche lampo di fantasia sui quali vale la pena lavorare.

La palla ora passa al mister, che proprio per commentare il successo sulla Roma ha usato un'azzeccata metafora, parlando dell'”onda perfetta”. Come il surfista attende i favori del mare, anche Djuricic dovrà saper cogliere l'attimo propizio, cavalcando l'onda e dimostrando alla società di avere ben riposto la propria fiducia.