Il momento di lottare. Auguri a Edgar Barreto

15.07.2016 00:00 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 2402 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il momento di lottare. Auguri a Edgar Barreto

Secondo pre-ritiro blucerchiato per Edgar Barreto, che archivia un campionato altalenante, caratterizzato da una buona partenza e da un girone di ritorno in fase discendente, ed è pronto a lavorare sodo in vista della prossima stagione.

Barreto è il tipo di giocatore di temperamento, grinta e polmoni in grado di svolgere un lavoro poco appariscente, ma prezioso per gli equilibri della squadra: fare legna a centrocampo, sacrificarsi e fungere da collante tra i reparti. Un compito che il centrocampista paraguaiano dovrà svolgere al meglio seguendo i dettami del nuovo tecnico Marco Giampaolo, mercato permettendo.

La carriera di Barreto inizia con la maglia del Cerro Porteño , per poi lasciare la terra natia e approdare in Olanda, tra le file del NEC Nijmegen. L'esperienza in Eredivisie dura tre stagioni e mezzo, con uno score di 117 gettoni e 13 reti; è il 2007 e per lui si aprono le porte dell'Italia, indossando la casacca della Reggina, società con cui firma un quadriennale.

Al termine dell'esperienza con la maglia amaranto, Barreto si accasa a Bergamo, ma la sua prima stagione con gli orobici è segnata da un infortunio (la rottura totale del quinto metatarsale del piede sinistro) che, dopo appena 4 apparizioni, lo costringe ad un lungo stop. L'Atalanta retrocede, ma nell'annata seguente il giocatore riesce a ritagliarsi uno spazio significativo e le sue prestazioni gli valgono la nomina tra i “Top 11” del campionato cadetto 2010/2011.

L'ultimo giorno di calciomercato, il Palermo piazza il colpo e si aggiudica il cartellino del centrocampista sudamericano, che in rosanero conoscerà un'ulteriore crescita, sino a diventare uno dei beniamini della tifoseria e a guadagnare la fascia di capitano. La Samp se ne aggiudica le prestazioni accordandosi durante il mercato invernale, approfittando tempestivamente della scadenza del contratto che lo lega ai rosanero.

Oggi Barreto compie 32 anni e la sua esperienza, unita alla determinazione e alla voglia di lottare su ogni pallone, potrebbe ancora essere utile alla Samp, che necessita di alcuni veterani ai quali affiancare giovani promettenti e i volti nuovi che la sessione di mercato sta portando e porterà alla corte di Ferrero.

Dopo la trasferta di Sassuolo, durante la quale una Samp in inferiorità numerica per oltre un tempo era riuscita a strappare un punto preziosissimo, Barreto dichiarò: “Questo punto è importante, perché frutto del sacrificio e dell’unità del gruppo”. Parole appropriate, che devono necessariamente fare parte del vocabolario blucerchiato 2016/2017: gli obiettivi si raggiungono col sacrificio, lottando e lavorando quotidianamente e cementando il gruppo, anteponendolo alle individualità. E' il momento di lottare, e chiunque sia disposto a farlo sarà il benvenuto nella nuova Sampdoria di mister Giampaolo.