Il binario giusto. Auguri a Dodô

06.02.2017 00:00 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 1854 volte
© foto di Federico Gaetano
Il binario giusto. Auguri a Dodô

Il 6 febbraio 1992 nasceva nella città brasiliana di Campinas l'esterno blucerchiato José Rodolfo Pires Ribeiro, per tutti semplicemente noto come Dodô. Un giocatore che, dopo le diciassette presenze della scorsa stagione in prestito dall'Inter, non ci si attendeva di vedere nuovamente con la maglia della Samp, ma a cui la società doriana ha dato una nuova chance la scorsa estate.

Dodô è ritornato così sotto la Lanterna, questa volta con la formula del prestito biennale con obbligo di riscatto al termine del secondo anno, fissato a circa cinque milioni di euro. Al momento la sua stagione non è stata brillante: poche apparizioni, tra cui due da titolare in Coppa Italia e una da subentrato con la Roma in campionato, palesando ancora diverse incertezze nel ruolo di esterno basso.

L'esterno brasiliano, che in passato aveva dato prova di buone qualità soprattutto in fase di spinta nel periodo trascorso con la maglia della Roma, nelle ultime stagioni ha subito un calo nel rendimento palesatosi al rientro da un delicato infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro, il secondo occorso in carriera. Dodô probabilmente non è per caratteristiche il tipo di giocatore che più corrisponde all'identikit del difensore richiesto da Marco Giampaolo, che agli esterni difensivi, piuttosto che spinta, chiede copertura e disciplina tattica, oltre ad un grande sincronismo nei movimenti che porta alla realizzazione della trappola del fuorigioco in maniera quasi sistematica. Il giocatore brasiliano ha invece spiccata propensione alla propositività e sta cercando di fare del proprio meglio nelle rare occasioni in cui viene impiegato, anche se ancora il lavoro da compiere appare lungo., 

Proprio Giampaolo definì Dodô un giocatore da reinventare, da scomporre e ricomporre affinché assimilasse una nuova tipologia di gioco, resettando le sue conoscenze e adattandole a una nuova realtà. Una strada non semplice, ma è altrettanto vero che lo stesso tecnico blucerchiato aggiunse che si trattava di un giocatore sul quale scommettere, pungolandolo dichiarando: “Dodô sarà la mia scommessa, se la vincerò la vincerò io, se la perderà la perderà lui”. Una scommessa per il momento non ancora vinta, ma vedremo se da qui al termine del campionato l'ex nerazzurro avrà la chance di dimostrare di essersi calato nella realtà del mister. Nel frattempo gli auguriamo un felice compleanno blucerchiato, festeggiando la vittoria ottenuta ieri dai compagni di squadra contro il Milan e auspicando di riprendere presto il proprio cammino sul binario giusto, verso nuove soddisfazioni.