Alla Samp è una Maravilla. Auguri al ritrovato Ricky Álvarez

12.04.2016 00:00 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Alla Samp è una Maravilla. Auguri al ritrovato Ricky Álvarez

E' approdato alla Samp lo scorso gennaio, tra intoppi burocratici che ne hanno bloccato il trasferimento per diversi giorni ad accordo raggiunto da tempo con la società. Ha scelto la squadra blucerchiata per rilanciarsi e ritrovare minutaggio e continuità dopo un periodo complesso.

Ricardo Álvarez, per tutti semplicemente Ricky, è cresciuto nelle giovanili del Boca Juniors e del Vélez Sarsfield, con cui ha esordito da professionista. L'inizio del suo percorso fu in salita, per via della rottura del legamento crociato del ginocchio rimediata poco dopo il suo esordio, ma il sogno di sfondare nel mondo del calcio continuava ad essere più forte che mai e il giovane Álvarez si rimboccò le maniche e tornò presto in campo, proseguendo il suo cammino di crescita nel club argentino.

Ben presto il suo valore di mercato conobbe un'impennata e l'Inter decise di portarlo in Italia nel 2011: per Álvarez l'esperienza in nerazzurro si rivelerà complessivamente positiva, totalizzando tra campionato e Coppe 90 gettoni e 14 reti. Trasferitosi con la formula del prestito con diritto di riscatto al Sunderland, in Inghilterra non ebbe un'esperienza felice: il club inglese si rifiutò di eserciare il riscatto, obbligatorio in caso di salvezza, nonostante avesse raggiunto l'obiettivo e la diatriba tra le due società fu portata davanti alla FIFA per una risoluzione. A rimetterci, come accade in questi casi, è il giocatore, che non ha la possibilità di scendere in campo e, nel caso di un professionista come Álvarez, non ha altra scelta se non quella di continuare ad allenarsi in attesa della conclusione ufficiale della vicenda.

A questo punto, nella scorsa finestra di mercato, entra in scena la Samp, alla ricerca di un giocatore offensivo che possa essere utile a Vincenzo Montella per la seconda parte del campionato. Capace di agire da trequartista puro o da esterno, dotato di personalità e tecnica per saltare l'uomo, Álvarez corrisponde all'identikit tracciato dall'Aeroplanino e arriva sotto la Lanterna con immensa voglia di riscatto, a parametro zero.

I primi mesi non sono stati facili: innanzitutto occorreva ritrovare la condizione atletica che, a prescindere dal fisico longilineo che lo caratterizza, si acquisce soltanto con il ritmo partita. E' innegabile, però, che il percorso del giocatore, confrontando i primi minuti in blucerchiato messi in fila contro il Napoli subentrando a Barreto con la prestazione offerta al Franchi un paio di gare or sono, è un continuo crescendo e la sua qualità può rivelarsi preziosa.

In questi mesi abbiamo imparato a conoscere un Álvarez che si sacrifica per la squadra, aiutando la difesa quando occorre, e che ha ancora margini di crescita nell'economia della compagine blucerchiata. La sua prima rete con la maglia della Samp, contro la Fiorentina al termine di una lunga azione manovrata, è stata un capolavoro, un'invenzione che ha contribuito a portare a casa un ottimo punto.

Oggi Álvarez compie 28 anni e i rumors di mercato lo vedono pienamente nei progetti della Sampdoria. I sei mesi di “prova”, con un contratto ben al di sotto delle cifre percepite nel suo recente passato, sono la testimonianza di quanto questo ragazzo ci tenesse a ritrovare le emozioni che si provano quando si percorre il rettangolo verde. La società sembra convinta a prolungare il rapporto con l'argentino ed un triennale è pronto per la firma definitiva, prima però occorre centrare l'obiettivo salvezza e Ricky Maravilla è pronto a stupire i tifosi e ad aiutare la Samp nel rush finale.