Zapata appannato. Murru si conferma. Quagliarella timbra presente

11.02.2018 18:17 di Paolo Paolillo  articolo letto 3186 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Zapata appannato. Murru si conferma. Quagliarella timbra presente

Viviano s.v.: inoperoso. Prima parata – per modo di dire – nel recupero. Del secondo tempo.

Bereszynski 6: Corre come un matto per tutta la partita ma si fa sentire sopratutto in fase offensiva. Non è irreprensibile in fase di copertura ma dà ampiezza alla manovra doriana con puntualità e vigorìa.

Silvestre 6,5: prestazione ancora una volta pulita e sicura. Demolisce Kean levandogli l'aria e lo spazio. Lo costringe ad allargarsi. Si fa vedere anche su calcio d'angolo ma sopratutto non fa passare uno spillo e in impostazione non rallenta mai la manovra.

Ferrari 6: partita ordinata, senza sbavature. Pare essersi ripreso dopo un periodo a cavallo di dicembre e gennaio appannato. Oggi è molto attento sui pochi inserimenti e sulle palle sporche.

Murru 6,5: stupenda partita del terzino sardo. In fase di copertura, è vero, non è sottoposto a pressioni irrestibili, anche se Matos a Firenze sembrava un'ira di Dio. Lui è sempre nella partita mentalmente, non si fa beffare, tiene bene la linea e si spinge spesso in avanti. Non fa rimpiangere Strinic e dà continuità alle recenti prestazioni. Unico appunto quella palla in contropiede sprecata, che poteva mettere Quagliarella davanti a Nicolas.

Torreira 6,5: bisogna rivedere la definizione di 6 politico. Per il centrocampista uruguagio il voto minimo è sei e mezzo. Non fa giocate di grido, ma è sempre nel vivo dell'azione. Se non è preciso nel lancio, fa di tutto per riconquistare la sfera subito dopo. Dirige la squadra in maniera egregia e dà sempre uno sbocco al compagno in difficoltà.

Linetty 6: per un tempo e poco malino. Non nell'impegno, che è una cosa data per certa. Nel gesto tecnico. Sbaglia molti passaggi, è confusionario, perde alcuni palloni che permettono al Verona di ripartire e si divora un gol davanti al portiere gialloblù. Nella ripresa si guadagna la sufficienza perché alza il livello del gioco e torna quello di sempre. Una spina nel fianco della mediana gialloblù e propositivo in zona avanzata.

Barreto 7,5: la miglior partita in blucerchiato della sua carriera. Non sbaglia un passaggio, vince quasi ogni contrasto, recupera una miriade di palloni e ne sporca un'altra miriade. Grida, motiva e rimprovera. Si inserisce spesso e, un paio di volte, si lascia andare anche a delle sventagliate sicure. Giornata perfetta, coronata con un gol di testa, che sblocca un match che stava diventando complicato (dal 41' s.t. Verre s.v.: quattro minuti e un lancio fuori misura).

Caprari 7: grande partita del classe '93. Elegante, deciso, attento a fare le due fasi. Lui cerca di spaccare la partita e dai che dai ce la fa. Suo l'assist sontuoso per Barreto che sblocca la partita. Si fa sempre vedere tra le linee e crea superiorità. Sta crescendo, può essere la carta giusta per il rush finale con vista Europa (dal 26' s.t. Alvarez 5,5: entra e si muove in maniera compassata. Non incide come Caprari).

Quagliarella 7: diciassette. Non si dovrebbe aggiungere nient'altro. Sono i gol in campionato. Ancora un rigore segnato, ancora una partita da condottiero. Serve la sponda e lui è lì, serve prendersi il fallo e lui è lì, serve creare spazi e lui lo fa. Serve chiuderla e manco a dirlo, esegue. Il tutto sempre rincorrendo l'avversario con la fame del debuttante.

Zapata 5,5: un attaccante come lui non può mangiarsi due gol come quelli di oggi. Entrambi a tu per tu col portiere. Nel primo caso centra Nicolas in uscita e poteva portare la squadra in vantaggio, nel secondo poteva chiuderla ma sbaglia la misura del pallonetto, che va oltre la trasversale veronese. Nella manovra non manca mai e sembra tornato ad un buon livello. Un gol potrebbe sbloccarlo e uno o più gol servirebbero alla Samp per la volata Europa (dal 15' s.t. Kownacki 6: si guadagna il rigore che chiude la partita. Corre molto, è arcigno, ma sbaglia troppo tecnicamente. Un suo tacco lancia un contropiede avversario, si mangia un gol fatto. Dimostra il suo essere diamante).

All. Giampaolo 6,5: Caprari trequartista è la scelta del mister, ripagata con moneta sonante dal suo numero 9. Murru al posto di Strinic, altra scelta giusta. Può far poco se i suoi non la buttano dentro. Per fortuna, poi, arrivano i tre punti, i 41 in campionato, il sesto posto difeso e la qualità del gioco che non cambia. Chapeau.