Yoshida croce e delizia, Keita entra bene, Jankto fantasma

12.05.2021 22:41 di Paolo Paolillo   Vedi letture
Yoshida croce e delizia, Keita entra bene, Jankto fantasma
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Audero 6: fondamentale su Maggiore per tenere in piedi la partita, forse in uscita non impeccabile sul vantaggio di Pobega. Per il resto, siamo tutti con lui per quel labiale che dice tutto su come abbiamo affrontato l'inizio della partita. Nella ripresa, gran volo su Ferrer. Non può nulla sul diagonale di Pobega.

Augello 5,5: Saponara nei primi venti minuti gli fa vedere i sorci verdi. Poi prende le misure, grazie alla fase offensiva, dove è sempre puntuale e preciso, sfiorando anche il gol, non si sa quanto volontariamente.

Yoshida 6: perde Piccoli dopo otto minuti e l'attaccante scuola Atalanta lo grazia. Non chiude su Maggiore lanciato a rete, scommettendo sul passaggio in mezzo. Si gira su Pobega in maniera scolastica, poi fa la sponda per il pareggio di Keita e si riscatta con due chiusure pregevoli.

Tonelli 5: inizio da incubo, condito con lo scivolone che lancia Maggiore davanti ad Audero e prima troppo leggero. Non la migliore prova del centrale, anche se prova qualche sortita offensiva senza fortuna. Anche in impostazione non bene.

Bereszynski 5: soffre la velocità di Farias e sbaglia qualche lettura. Meno male che il brasiliano sbaglia due gol scritti nelle stelle, altrimenti sarebbe stata ancora più da incubo la sua serata.

Ekdal 5,5: fatica anche lui all'inizio poi cerca di giocare in maniera intelligente, senza strafare. In appoggio quando deve, in protezione quando capisce che lo Spezia può dilagare. Si spegne come tutta la squadra.

Jankto 5: non uno spunto, non un dribbling, un tiro. Niente. Tocchi semplici, poco filtro. Malissimo.

Candreva 5,5: è lui il regista della squadra. Si apre ovunque per impostare ma non dà il ritmo giusto, vuoi per il poco movimento dei compagni, vuoi per l'amore che ha per il pallone. Si perde Pobega come un esordiente, nel gol del vantaggio spezzino. Si riscatta in parte nella ripresa, facendo piovere una marea di cross pericolosi.

Verre 6,5: si riscatta dopo le opache prestazioni. Volitivo, presente, cerca la giocata semplice e quella più complessa. Segna il gol del pareggio, seguendo perfettamente l'azione. Fino al cambio lavora bene tra le linee (dal 22' s.t. Damsgaard 6: entra e prova a rimettere in piedi la partita. Da fuori impegna Provedel con un gran destro).

Quagliarella 6: sale di giri col passare dei minuti, ci prova con tunnel, veroniche e tiro da lontano, sponde. Anche nel secondo tempo, il primo squillo è il suo, con un destro che sibila alla sinistra di Provedel. Encomiabile la generosità e lo spirito. Avercene.

Gabbiadini 5,5: si è visto poco. Non prova un tiro, cerca molto il dialogo con Quagliarella ma non sempre si trovano. Non sfrutta l'assist di Pobega e calcia sul palo il pallone che poi Verre ribadisce in porta. Serata storta (dal 15' s.t. Keita Balde 6,5: entra con una grande attitudine, prendendo un corner e sfiorando il gol del vantaggio con un meraviglioso destro a giro. Fa a sportellate e, alla fine, trova il pareggio sulla sponda di Yoshida).

Ranieri 5,5: parte con il 4-3-1-2 e gioca solo lo Spezia per un quarto d'ora. Allora grida e sprona regalando la perla della serata: "A questo ritmo giocano tutti, pure io!" facendo capire che serviva ben altro. Fa uscire Damsgaard e torna al suo 4-4-2. La difesa è ballerina ma lo salvano gli attaccanti e Farias. Solo due cambi in tutta la partita, nell'era delle "finestre" una rarità.