Tonelli dà battaglia. Ekdal trova la prima gioia. Davanti non pungiamo

06.12.2020 22:58 di Paolo Paolillo   vedi letture
Tonelli dà battaglia. Ekdal trova la prima gioia. Davanti non pungiamo
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Audero 5,5: praticamente inoperoso nel primo tempo e Kessié lo fredda in maniera glaciale. Nella ripresa il palo lo salva sul tap-in di Tonali, poi non è irreprensibile sul raddoppio di Castillejo, anche se il mancino dello spagnolo è una bordata.

Bereszynski s.v.: la sua partita dura 17 minuti prima dell'elongazione fatale su una sfuriata di Theo Herandez (dal 20' p.t. Colley 6 : entra bene prima respingendo di testa un cross pericoloso e poi fermando Rebic in due occasioni. Salva su Saelaemakers lanciato a rete, con un intervento di fisico, ed è ordinato e preciso negli interventi).

Tonelli 6: la prima vera occasione della partita è la sua. Capocciata da ottima posizione, che costringe Donnarumma a sfoderare una super parata, deviando la palla in angolo. In generale, fa una partita dignitosa e si batte con coraggio, salvando anche sulla linea un tocco maldestro di Rebic, mantenendo in equilibrio la partita. Unica pecca, quel liscio sull'imbeccata per Rebic, che porta al secondo gol del Milan.

Ferrari 6: si fa trovare prontissimo su Rebic, che stava già per incastonare il vantaggio milanista dal limite dell'area piccola.Viene messo a destra a tamponare l'infortunio di Bereszynski e la mancanza di alternative da quel lato. Tiene bene e, nella ripresa, cala un intervento preciso e provvidenziale ancora su Rebic lanciato in porta. Piccola sbavatura su Hauge, nell'azione del secondo gol, quando si fa ingolosire dal pallone e il norvegese lo salta, mettendo poi dentro per Rebic. Entra Leris e lui va a sinistra, non sfigurando per nulla.

Augello 5: compitino senza infamia e senza lode. Meglio nella ripresa, come la squadra intera, mette quattro o cinque fendenti maliziosi ma mai pericolosi. Copre bene la sua zona, fino a quando non si perde Castillejo, non accorciando il buco centrale e permettendo allo spagnolo di battere Audero facilmente. Colpo letale, perché poi si fa sfuggire Calabria in maniera troppo leggera, anche per colpa dei crampi (dal 37' s.t Leris 6: entra da terzino sinistro, poi viene dirottato a destra e non fa male)

Silva 4,5 : ok che la zona di centrocampo stasera sembrava Via XX il primo giorno post lockdown, però prima commette un errore che solo la scelta sbagliata di Diaz non tramuta in gol, poi entra in ritardo su Tonali e chiede anche perché lo abbiano ammonito. Rischia il secondo giallo, che sarebbe stato meritato, per un'entrata su Calabria inutile. I bonus sono finiti, deve dimostrare di essere un campione d'Europa. (dal 1's.t. Ekdal 6: bene nel ritmo e nelle giocate, sembra star meglio anche fisicamente e si vede. Con lui, alziamo il baricentro in maniera costante e la differenza è palese. Trova in acrobazia il primo gol in maglia blucerchiata, spizzando un corner malandrino di Candreva. All'ultimo secondo, poi, avrebbe anche la palla del pareggio, ma la sua zuccata è imprecisa, pur saltando solo. Peccato, davvero).

Thorsby 6: come al solito, fa il lavoro per due-tre. Inizia diga, poi mezz'ala e – nell'ultima mezz'ora – si inserisce a tutto spiano. Combatte, ingaggia un duello rusticano con Kessié – respinto -. Ha sulla testa l'occasione per bucare Donnarumma, ma anticipa il movimento e non inquadra la porta.

Jankto 5: nel primo tempo si vede solo per l'episodio che gira il match, ossia il vergognoso rigore concesso per fallo di mano del ceco. Onestamente, se ne poteva fare a meno. Per il resto partita apatica, e giallo di nervosismo (dal 1's.t. Damsgaard 6: dà subito una verve diversa, è intraprendente, sfrontato, cerca il dribbling e le imbeccate basse per gli avanti. Rimane ancora fiammifero, speriamo diventi presto fiamma continua, perché per quello che ha lasciato intendere in questo avvio di stagione, fa presagire bene. E, in questo momento, abbiamo bisogno di gente come il danese).

Candreva 6: primo tempo un po' alla valeriana, anche se prova ad accentrarsi e ad illuminare come a Torino. Nella ripresa, sale in cattedra, ogni pallone passa da lui. Non sempre pericoloso sui calci piazzati, offre un cioccolatino che Thorsby non scarta e poi l'assist per il gol di Ekdal. In generale, si ingarbuglia spesso e volentieri col pallone e non cerca sempre la soluzione più semplice.

Gabbiadini 5,5: pronti, via e fa ammonire Kessiè. Fa grande pressing – spesso in solitaria – e poi ci prova debolmente da fuori. Nella ripresa dura poco e poi si fa – di nuovo – male. (dal 12' s.t. La Gumina 5: ingresso sterile, corre a vuoto per mezz'ora, mette qualche cross e non supporta Quagliarella adeguatamente)

Quagliarella 6: capitano coraggioso, si fa in quattro per la squadra. Sì, sbaglia qualche alleggerimento, ma porta a scuola Gabbia per tutta la partita. Manca la stoccata, anche se i palloni giocabili sono pochi fronte alla porta).

All. Ranieri 5,5: ancora una formazione iniziale rivedibile, si riprende sempre con i cambi all'intervallo e anche la Samp cambia. Inizia coperto – forse troppo – mentre appena comanda di alzare il baricentro, è tutta un'altra musica. Adesso, però, bisogna decidere se essere predatori o prede, altrimenti la squadra rischia di non avere più un'identità precisa ed essere confusa ancor di più.