Ramirez e Caprari una mossa vincente, Vieira in crescita

01.12.2018 23:25 di Paolo Bardetta  articolo letto 2373 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ramirez e Caprari una mossa vincente, Vieira in crescita

Audero 6.5: Il giovane portiere è incolpevole sul gol del momentaneo pareggio emiliano di Poli ma ancora una volta dimostra sicurezza e maturità. Cresce a dismisura e questo fa ben sperare per il suo futuro.

Murru 6: Il Murru dello scorso anno sembra essere ormai un brutto ricordo. Il terzino sardo ha riconquistato la fiducia in se stesso, anche perché di Giampaolo l’ha sempre avuta, e può veramente fare il salto di qualità. Qualche sbavatura da migliorare ma con la caparbietà che si ritrova la migliorerà sicuro.

Andersen 6: Il danese sembra aver messo alle spalle l’errore di domenica scorsa nel derby. La giovane età non deve essere una giustificazione ma di sicuro un monito a dover fare sempre meglio. Questa sera ha giocato in modo attento contenendo Falcinelli annullandolo in ogni sua azione offensiva.

Tonelli 6: Una partita di tutto rispetto per l’ex Napoli che però ogni tanto dovrebbe essere più preciso e meno frettoloso quando sbaglia alcuni semplici passaggi. Giampaolo comunque gli ha dato fiducia e lui la ripaga partita dopo partita mostrando un attaccamento alla squadra non indifferente.

Bereszynski 6.5: Una davvero sopra le righe per il polacco che corre, difende con ordine e recupera palloni sulla corsia di destra. Non è ormai una sorpresa ma senza dubbio vederlo giocare con quella grinta e quella fame è davvero un piacere.

Vieira 6: Giampaolo gli da fiducia dall’inizio e dopo una prima frazione un po’ in ombra con alcuni falli e poca personalità finalmente nella ripresa mostra a tutti la sua stoffa. La crescita sta iniziando ma Ronaldo ha tutte le carte in regola per prendersi in mano il centrocampo doriano.

(dal 62’ Ekdal 5.5: Solita partita di contenimento e ordine.)

Linetty 6: Torna in campo dopo aver scontato la squalifica e la sua presenza in campo si fa sentire. Corre, lotta e non si ferma mai tagliando in due le difese avversarie sino a confezionare un assist al bacio per il 4 gol che chiude la partita. Ben tornato Karol.

(dal 84’st Jankto s.v)

Praet 6.5: Senza dubbio uno dei migliori in campo. Un Praet rinato e ritrovato dopo il rinnovo del contratto. Sempre presente nella manovra doriana e mai banale. Trova il gol del vantaggio sfruttando un’azione grandiosa di Caprari e si mette a disposizione recuperando palla e facendo rifiatare i compagni.

Ramirez 7: Giampaolo gli da ancora fiducia e lui la ripaga alla grande. La più bella partita di Gaston dall’inizio di stagione. Sempre sul pezzo, agile e fantasioso. Recupera un pallone e concede la palla del 2-1 a Quagliarella sino a trovare la gioia del gol sfruttando al massimo l’assist di Caprari. Continua cosi Gaston.

Caprari 7: Si inventa due assist uno più bello dell’altro. Peccato solo per non aver trovato il gol perché se lo sarebbe meritato. Il primo sul gol di Praet è una serpentina da capolavoro e il secondo su Ramirez è una traiettoria da paura. La classe c’è, la fantasia pure: non mollare mai.

(dal 65’ Defrel 5.5: Non ha il tempo per entrare in partita. Dimostra comunque di aver superato i problemi fisici.)

Quagliarella 8: Beh cos’altro dobbiamo e possiamo dire sul nostro capitano. Assolutamente nulla. L’anima, la forza, la cattiveria e lo spirito di questa Samp che non muore mai. Corre come se fosse un 20enne e segna come lo ha sempre fatto. 7 gol in campionato alla faccia di chi lo vuole scoppiato e vecchio. Fabio in eterno.

Giampaolo 6.5: La sua testardaggine nel non voler cambiare modulo e interpreti ancora una volta gli da ragione. Schiera Gaston e Caprari dall’inizio e ancora una volta azzecca la mossa. Gli si può rimproverare tutto ma non che non conosca la sua squadra e i suoi ragazzi. Sa cosa deve migliorare perché nonostante il 4-1 e la partita in cassaforte non ha tollerato alcuni errori banali. Del resto se dopo 3 anni e ancora sulla nostra panchina non saremo noi a giudicare il suo operato. L’allenatore è lui e tanto di cappello. Forza Mister.