PAGELLONE SAMPDORIA: prodezza di Verschaeren, buon esordio di Krastev, Di Pardo beffato

PAGELLONE SAMPDORIA: prodezza di Verschaeren, buon esordio di Krastev, Di Pardo beffato
© foto di Sampdoria.it
Oggi alle 16:58Il Pagellone
di Serena Timossi

Krastev 6: il giovane portiere bulgaro esordisce con personalità. Poco impegno dal Sudtirol, ma appare sicuro in presa alta e al 53' è tempestivo nell'uscire per chiudere lo specchio a Mixtur, che spara sulla traversa. Nulla può sul calcio di rigore allo scadere del recupero.

Di Pardo 5,5: partita diligente, ma viene beffato nel finale per un tocco di mano fortuito ravvisato dall'arbitro sul quale resta più di un dubbio. Nella ripresa viene a mancare in fase di spinta in supporto a Begic.

Ferrari 6: torna titolare e con la fascia di capitano al braccio. Parte in salita rimediando un giallo dopo quattro minuti di gioco per un intervento in ritardo a pochi passi dall'area, poi prende le misure.

(dal 67' Gartenmann 5,5: pronti via finisce sul taccuino del direttore di gara per un intervento evitabile a centrocampo. Nel finale non sempre tiene la posizione e la difesa scricchiola).

Delli Carri 6: nel primo tempo è protagonista di due ottime chiusure, la prima su ripartenza, la seconda nei minuti di recupero. Su lancio lungo di Krastev si trova tra i piedi una palla goal, ma non è la sua cifra. Al 53' buca l'intervento su Mixtur, che per fortuna colpisce la traversa. Resta l'elemento del pacchetto difensivo che infonde più sicurezza.

Depaoli s.v.: ha una chance da titolare, ma la sua gara dura appena dodici minuti, costretto a uscire in seguito a uno scontro di gioco di cui fa le spese, nuovamente, la spalla. 

(dal 12' Cicconi 5,5: disputa gran parte del match con un giallo sulle spalle, propizia un paio di ripartenze che purtroppo non vengono concretizzate).

Henderson 5,5: non sempre preciso nello scarico ai compagni, riesce a portare avanti un contropiede al 70', ma lo butta via sbagliando il passaggio che avrebbe messo Tutino a tu per tu con Plizzari.

Abildgaard 6: è un buon perno di raccordo tra i reparti, specie nel primo tempo. Un portatore d'acqua prezioso, ma cala d'intensità col passare dei minuti.

Makoumbou 6: tocca un gran numero di palloni e in alcuni frangenti il suo sangue freddo mette ordine. In altri, risulta eccessivamente compassato. In campo dialoga molto con Begic.

Begic 6,5: al 1' colpisce la traversa con un gran tiro da fuori, al 22' pennella un bel crosso per Lauritsen, che spreca, serve l'assist per lo 0-1 a Verschaeren. Non è costante nel ritmo, ma quando riesce ad andarsene in progressione è l'unico in grado di avere il guizzo.

(dall'81' Karamoh 5: disordinato e poco lucido. Non riesce ad allentare la pressione né a tenere palla per chiudere i giochi. Confeziona un ottimo assist per Tutino, che spreca malamente).

Lauritsen 5: lo si nota solo per un colpo di testa telefonato al 22'. Per il resto, impalpabile.

(dal 67' Tutino 5: pesa l'occasione per il possibile 2-0 sprecata all' 83'. Ha tra i piedi il colpo del K.O. su assist di Karamoh, ma la conclusione è debole. E non è la prima volta quest'anno).

Verschaeren 6: dopo due assist in campionato, segna la sua prima rete con la casacca blucerchiata, un gran destro da fuori a incrociare su cui si regge l'intera gara, fino allo sfortunato finale. Nella ripresa, tuttavia, si spegne. 

(dall'82' Mbabou s.v.: disputa pochi minuti in un finale in cui la Samp è sotto pressione).

All. D'Angelo 6: sfiora la vittoria, di cui viene privato da un rigore molto, forse troppo, generoso e da un paio di ripartenze sprecate. Ha avuto poco tempo per preparare la gara, ma gli va dato il merito di aver fatto debuttare Krastev e di aver fatto partire dalla panchina un paio dei giocatori meno lucidi nelle ultime gare. Il suo 4-3-3 è compatto, la squadra risponde in modo più reattivo. Chiede di essere più aggressivi nei contrasti e di pressare alto, cosa che riesce soprattutto nella prima frazione. I cambi, purtroppo, mostrano le lacune della rosa e la mancanza di giocatori in grado di far salire la squadra e allentare la pressione nel finale. Sfortunato, avrebbe meritato una vittoria che avrebbe potuto dare una buona spinta anche dal punto di vista psicologico.