PAGELLONE SAMPDORIA: Gartenmann catastrofico, Vindhal da brividi, Karamoh impresentabile

PAGELLONE SAMPDORIA: Gartenmann catastrofico, Vindhal da brividi, Karamoh impresentabile
© foto di Instagram @sampdoria
Oggi alle 22:33Il Pagellone
di Serena Timossi

Vindhal 3: incerto nelle uscite, non trasmette mai sicurezza alla difesa, è completamente fuori tempo in occasione del 3-1 e non è mai sulla parata quando l’Avellino calcia a rete.  

Cicconi 4: adattato terzino da inizio campionato, si conferma fuori ruolo.

Delli Carri 4: l’Avellino affonda nell’area blucerchiata come un coltello nel burro e l’intesa tra i centrali è pressoché nulla.

Gartenmann 3: si fa prendere il tempo da Cheddira al 12’ ed è solo il primo di una serie di errori che portano la Samp al nuovo record negativo di subire quattro goal in mezz’ora. In costante difficoltà di passo nel duello con Russo, fuori posizione, in ritardo nelle chiusure. Sbaglia tutto quello che può sbagliare.

Di Pardo 4: al 9’ chiude bene una diagonale, poi non si registrano altre note positive. In affanno in marcatura, fatica a leggere l’azione e mette in ulteriore difficoltà un già confuso Gartenmann.

Verschaeren 4: tocca pochissimi palloni e non viene mai innescato. Anonimo.

(dal 60’ Tutino s.v.: entra a giochi fatti).

Makoumbou 4: nel primo tempo, il mancato filtro del centrocampo porta la difesa blucerchiata a una situazione di costante affanno. Clamoroso l’errore di disimpegno da cui scaturisce il 4-1. Non riesce a dettare i tempi davanti alla difesa, ruolo a lui non congeniale.

Henderson 4: commette troppi errori di impostazione e non fa legna. Approccia male la gara.

(dal 67’ Depaoli s.v.)

Karamoh 3: spaesato e avulso dal gioco. Corpo estraneo.

(Dal 46’ Ferrari 5,5: entra quando l’Avellino ha già calato il poker nel tentativo di riequilibrare l’assetto e limitare i danni).

Lauritsen 5: dalle sue parti non arrivano cross, se non quello di Di Pardo al 7’, che mette fuori di testa e un centravanti a cui non arrivano palle giocabili è un’arma caricata a salve.

(dal 68’ Begic s.v.: disputa una ventina di minuti senza mettersi in luce).

Insigne 6: predica nel deserto. Nel primo tempo accende le speranze con una prodezza di collo destro da fuori, ma l’1-1 dura ben poco. Non ha alcun supporto dai compagni.

All. Corradi 3: viste le defezioni a centrocampo, sbaglia a non variare il modulo e insiste con il 4-3-3 anziché provare a schierare un 3-5-2 avanzando Cicconi e Di Pardo per creare maggiore densità e sfruttarli nel loro ruolo naturale. Anche la posizione di Makoumbou (più efficace come mezzala) non convince, così come la scelta di dare la maglia da titolare a Karamoh. Tardivo l’ingresso di Ferrari. Preoccupa anche l’atteggiamento della squadra e la condizione atletica che, dopo due settimane di sosta, non mostra segni di miglioramento. L’organizzazione difensiva è assente e i reparti appaiono sconnessi e sfilacciati.