Le disattenzioni di Ferrari e Regini costano caro, Ramirez spreca

15.04.2018 20:36 di Serena Timossi Twitter:   articolo letto 2220 volte
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Le disattenzioni di Ferrari e Regini costano caro, Ramirez spreca

Viviano 6: non ha particolari colpe su nessuna delle tre reti subite. Non sempre preciso nelle uscite alte.

Sala 5: la sua partita è attenta e positiva sino all'ingresso in campo di Douglas Costa che, svariando su entrambe le fasce, quando si presenta dalle sue parti ha sovente la meglio.

Silvestre 5,5: contro la Juve era necessaria una prestazione pressoché impeccabile per provare a portare a casa un risultato positivo. Se a inizio gara si erge a pilastro difensivo e cerca di mantenere alto il baricentro, nella ripresa mostra poca intesa con Ferrari e i compagni di reparto.

Ferrari 4,5: pesa sulla sua valutazione l'ingenuità commessa in occasione dell'1-0 bianconero, quando concede troppo spazio a Mandzukic. Replica nella ripresa, facendosi sorprendere da Höwedes e Khedira, con la complicità dei compagni. Decisamente una giornata da dimenticare.

Regini 4,5: nell'azione del 2-0 sbaglia la diagonale e facilita le cose ad Höwedes. Marcature troppo leggere ed errori nella lettura dell'azione completano il quadro. Le cose vanno meglio quando prova a spingere, confezionando anche alcuni spunti interessanti.

Barreto 6: partita da salvare dal punto di vista dell'intensità. La grinta nei tackle gli consente di lottare alla pari con un Matuidi.

(dal 36' s.t.Verre s.v.: entra nei minuti finali, a risultato ormai deciso).

Torreira 6: il motorino del centrocampo doriano riesce a tenere uniti i reparti nel primo tempo, ma quando la squadra tende ad allungarsi nella seconda frazione, non sempre riesce a prendere le dovute misure.

Praet 6: buon primo tempo del belga, tra i più attivi in fase di costruzione con spunti interessanti anche se non sempre precisi. Nella ripresa cala vistosamente, ma complessivamente resta tra i più positivi.

Ramirez 5,5: marcato meno strettamente del solito, nel primo tempo smista palloni con intelligenza, ma non trova il corridoio vincente. Nella ripresa Kownacki gli serve su un piatto d'argento la palla del potenziale 1-1, ma spreca l'occasione calciando a lato.

(dal 16' s.t. Caprari 5,5: dal suo ingresso Giampaolo si attende freschezza e idee per provare a creare scompiglio tra le maglie della difesa bianconera. L'attaccante non riesce però ad essere incisivo).

Quagliarella 6: lotta e prova a fare salire la squadra. Ha un'unica occasione, di testa su corner al 21', ma trova Buffon sulla sua traiettoria

(dal 1's.t. Kownacki 5,5: subentra a Quagliarella e si fa subito notare rubando palla a Chiellini e innescando Ramirez. Dopo il raddoppio juventino la squadra psicologicamente è compromessa e non viene adeguatamente supportato. Buona azione personale sulla destra nel finale, ma pecca di egoismo).

Zapata 6: al colombiano non si può rimproverare nulla dal punto di vista delle energie profuse e della propositività, ma poteva fare qualcosa di più dal punto di vista della freddezza sotto porta.

All. Giampaolo 5,5: mette in campo la formazione più equilibrata compatibilmente con i giocatori a disposizione, senza sorprese rispetto alle attese. Il passivo è più severo rispetto a quanto espresso, ma la Juve è implacabile ad ogni disattenzione avversaria e contro i bianconeri era necessaria una partita priva di sbavature. Da rivedere i meccanismi difensivi. Con il Bologna servirà una prestazione ad alta intensità per recuperare terreno sulle dirette concorrenti e sarà fondamentale l'apporto motivazionale da parte del mister.