Difesa da brividi. Quagliarella si sblocca dal dischetto

01.09.2019 22:46 di Matteo Romano   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Difesa da brividi. Quagliarella si sblocca dal dischetto

Audero  5,5: L'estremo difensore blucerchiato è incolpevole su almeno tre reti del Sassuolo. Non appare irreprensibile sul terzo gol di Berardi, quest'ultimo autore di una pregevole conclusione. Nella seconda frazione difende il risultato da un passivo ancora più pesante.

Bereszynski 4,5: Il terzino polacco partecipa al disastro difensivo. Timido e poco propositivo in fase offensiva e confusionario in fase difensiva.

Murillo 4: Si fa saltare sulla rete che apre la partita, sbagliando l'intervento in scivolata che invola Caputo. Si dimentica di Traorè sulla quarta rete del Sassuolo. 

Colley 4: Il centrale gambiano viene ammonito dopo pochi minuti: è colpevole sulla rete del raddoppio del Sassuolo quando non chiude la diagonale difensiva. Al momento il feeling con il collega di reparto in zona centrale è prossimo allo zero.

Murru 5: Il terzino rimane imbambolato assieme a Colley sul gol del 2-0. Non riesce a chiudere gli spazi anche sul terzo di Berardi.

Vieira 4: Inizia la sua partita provando con la sua corsa a rendere pericolosa la manovra offensiva con un pressing asfissiante. A fine primo tempo perde la testa e si fa espellere scioccamente.

Ekdal 5: Il regista nella prima frazione di gioco è perennemente in ritardo negli interventi di chiusura, quanto lento e macchinoso nel gestire la palla. Un lontano parente dal centrocampista preciso e intelligente visto la passata stagione. Sì conquista il rigore che permette al Doria di segnare la sua prima rete in campionato.

Jankto 5,5: Il ceco è il più pericoloso nel principio di partita. Due sue conclusioni nei primi dieci minuti del match sembrano promettere un altro tipo di serata. Si spegne col passare dei minuti.

Dal 53 s.t. Ferrari 5,5: Sì piazza a destra nella difesa ridisegnata da mister Di Francesco. Sì trova a duellare con il guizzante Traorè, autentica spina nel fianco della retroguardia doriana.

Leris 5: L'ex Chievo prova a rendersi pericoloso con la sua corsa ma non combina granché. Fumoso.

Dal 46 s.t. Barreto 6: Sì piazza in posizione centrale,  provando a fare barriera in un centrocampo che nel primo tempo si è trovato perennemente in difficoltà. L'esperienza del paraguaiano servirà tanto in questa stagione.

Quagliarella 5,5: Il capitano si muove molto nei primi venti minuti di gioco, lavorando di sponda per i suoi compagni e provando anche la conclusione. Da solo non può fare miracoli. Implacabile dal dischetto. Una rete per sbloccarsi.

Ramirez 5: Il fantasista uruguaiano prova a garantire imprevedibilità con l'accentramento, cercando l'imbeccata per le punte o per la corsa dei centrocampisti. Questo almeno nei primi dieci minuti di gioco: sparisce poi col passare dei minuti. Non sembra particolarmente a suo agio nella posizione defilata di esterno alto.

Al 62 s.t. Caprari s.v.: Entra a partita compromessa, manifestando reattività e una certa intraprendenza. 

All. Di Francesco 4,5: La squadra parte volitiva, facendo pressing alto e correndo a perdifiato. Arrivano anche un paio di occasioni pericolose, poi il black-out. Da quel momento la Sampdoria si spegne, subendo reti a ripetizioni e non riuscendo a offendere. Il mister ha la scusante di un mercato insoddisfacente, ma preoccupante è l'arrendevolezza mostrata nel match, con un pressappochismo tattico soprattutto in fase difensiva. Urge cambiare marcia il prima possibile.