Attacco non pervenuto, Ramirez in ombra, Verre dà prova di coraggio

25.11.2017 17:34 di Paolo Bardetta  articolo letto 3617 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Attacco non pervenuto, Ramirez in ombra, Verre dà prova di coraggio

Viviano 5.5: il portiere blucerchiato è poco convinto in occasione del vantaggio del Bologna. Incolpevole sugli altri due gol che hanno regalato la vittoria agli emiliani.

Strinic S.v : la partita del croato dura solo 8 minuti per poi dare il cambio a Murru per infortunio.

(dal 8’ p.t Murru 5: Il terzino blucerchiato cerca di essere propositivo soprattutto nella ripresa ma i suoi cross sono spesso imprecisi e intercettati dai compagni)

Silvestre 5.5: l’argentino poco attento in occasione del raddoppio del Bologna. Cerca di essere propositivo nella ripresa sfiorando il gol del 2-1 quando si fa neutralizzare un colpo di testa da Mirante nelle poche occasioni avute dai blucerchiati.

Ferrari 5: nervoso e poco concentrato il numero 13 blucerchiato che si fa ammonire nella ripresa per un fallo su Palacio nettamente in vantaggio sul pallone. Le basi per crescere ancora ci sono ma il Ferrari visto oggi è lontano dal caparbio e tenace della settimana scorsa contro la Juve

Bereszyński 6: il polacco, nella prova opaca di tutta la squadra, ha il merito almeno di crederci. Prima della sua uscita per dare spazio ad Alvarez cerca di spingere in tutti modi cercando di creare scompiglio sulla fascia fino ad arrivare stremato.

(dal 65’ s.t Alvarez 5: l’argentino non entra praticamente mai in partita. Con il suo estro dovrebbe cercare di aprire la difesa avversaria ma il più delle volte rallenta l’azione. Pecca di ingenuità regalando la palla a Donsah per il contropiede che porta al 3° gol emiliano)

Verre 6: oggi il centrocampista blucerchiato ha il duro compito di sostituire Linetty e Praet. Forse timido nel primo tempo ma nella ripresa dimostra di essere uno degli unici blucerchiati a credere in una possibile rimonta. Il palo gli nega la gioia del primo gol con la maglia della Sampdoria.

Barreto 5: i tifosi sono abituati a vedere un altro Barreto: tenace, combattivo, propositivo e lucido. Troppi i palloni sbagliati e troppa imprecisione in fase di impostazione.

Torreira 5.5: l’uruguaiano dai due volti: un primo tempo poco presente e una ripresa in cui cerca di diventare il Torreira che conosciamo ma quello visto oggi in campo è solo la brutta copia. Imposta con i compagni il gioco offensivo ma la tenacia la lascia in panchina.

Ramirez 5: ci si aspettava molto da Gastòn nella partita di oggi ma, sarà per l’emozione di tornare al Dall’Ara o per le troppe energie sprecate contro la Juve, il fantasista blucerchiato non è entrato mai in partita. Troppo lezioso nella prima parte di gara viene sempre raddoppiato.

(dal 46’ s.t Caprari 5.5: Giampaolo lo mette in campo nella ripresa per dare più fantasia alla manovra ma l’attaccante  romano ci riesce solo in parte. La sua velocità sarebbe servita a sfruttare la superiorità numerica ed invece il buon Caprari è poco incisivo e a volte nascosto durante l’azione. Non riesce ad essere nuovamente l'uomo della provvidenza)

Zapata 5: il colombiano come Quagliarella è lo specchio di un attacco blucerchiato non pervenuto. Come nella gara contro l’Udinese Duvan cerca di lottare per difendere il pallone ma la poca concentrazione e il rendimento generale della squadra lo portano a sbagliare e a commettere quasi sempre fallo.

Quagliarella 5: il capitano blucerchiato soffre la difesa emiliana e non riesce ad essere incisivo come sempre. La stanchezza della vittoria contro la Juve si sente. Poco preciso e soprattutto frettoloso nelle azioni e nei movimenti che lo portano ad essere assente nelle azioni blucerchiate.

Giampaolo 5: l’assenza di Praet e l’infortunio di Linetty lo portano a ridisegnare il centrocampo blucerchiato. I suoi uomini oggi sono lo specchio delle sue paure dopo la vittoria contro la Juve. Non sperava in un calo di concentrazione ma il campo ha dettato legge. I tifosi si aspettavano facesse entrare Kownacki come nella rimonta sfiorata a Milano, ma ha preferito Alvarez poco incisivo e mai presente nelle azioni blucerchiate. Dovrà lavorare molto in settimana per capire come riprendere un cammino che nessuno ha intenzione di fermare.