ESCLUSIVA SN - "La rovesciata sotto la Gradinata": "In questa Samp la differenza non la fanno i singoli ma la squadra"

21.02.2018 08:03 di Francesco Flachi  articolo letto 2483 volte
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA SN - "La rovesciata sotto la Gradinata": "In questa Samp la differenza non la fanno i singoli ma la squadra"

Quella che abbiamo visto contro il Milan non è la solita Samp, e men che meno quella che vorremmo vedere. Ma dobbiamo anche ammettere che se la partita è andata in un certo modo è perché in campo ci sono “anche gli altri”.

Direi piuttosto che i blucerchiati sono stati bravi a trasformare una partita che avrebbe potuto chiudersi con un divario anche maggiore, se non altro in virtù del rigore sbagliato dai rossoneri, in una sfida che con il guizzo di Caprari nel corso del recupero avrebbe potuto terminare in parità.

Sotto l’aspetto tecnico e tattico c’è da sottolineare la ripetizione delle sostituzioni di Zapata con Kownacki e di Ramirez con Caprari. Qualcuno sostiene che si tratta di un aspetto strategico. Al contrario sono incline a pensare che questi cambi siano dettati piuttosto dalla ricerca di massimizzare il momento preciso della partita in cui vengono effettuate.

Fermo restante il punto fermo Quagliarella, dato il suo stato di forma, togliendo Zapata si perde in forza d’urto, ma con l’ingresso di Kownacki si aumenta il dinamismo. Un discorso simile si può affrontare con la staffetta Ramirez - Caprari, facendo a meno dell’estro e della fantasia del primo, aggiungendo concretezza e verticalizzazione col secondo.

La differenza infatti, in questa Samp, non la fanno i singoli ma la squadra. Una coralità che esalta le doti anche dei singoli, ma che in realtà impedisce ad ognuno di loro di essere indispensabile. Lo vediamo anche attraverso l’assenza di Praet. Il belga possiede sia quantità che qualità, ma tra i blucerchiati sappiamo bene che esiste sia l’una che l’altra accezione nelle caratteristiche dei suoi compagni di squadra.

Ed è proprio questo il discorso che mi tranquillizza anche nel caso di una temuta perdita futura del grande talento di Torreira. L’uruguayano non è certo un elemento facile da sostituire. C’è però da dire che finora la dirigenza ha saputo scegliere bene i sostituti dei campioni ceduti. E poi la coralità di cui si discorreva prima favorisce certamente inserimenti e crescita di nuovi talenti.

Un ultimo accenno è doveroso sulle due prossime partite. Udinese e Atalanta costituiranno per la Sampdoria due banchi di prova importanti. Due formazioni in buona salute, contro le quali però i blucerchiati sapranno dire certamente la loro parola. Esiti positivi per i doriani da queste due potrebbero proiettarli verso orizzonti … sempre più blu...cerchiato di blu.

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