ESCLUSIVA SN - "Dai Bazzani segna per noi": "Quando l'arbitro fischia si azzera tutto. Samp eguagli la voglia di rivalsa e la rabbia che anima i giocatori del Genoa

 di Fabio Bazzani  articolo letto 1432 volte
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA SN - "Dai Bazzani segna per noi": "Quando l'arbitro fischia si azzera tutto. Samp eguagli la voglia di rivalsa e la rabbia che anima i giocatori del Genoa

Il momento positivo della Samp giustifica qualche considerazione di ordine tattico. Le analisi non possono vertere che sull'importanza della sintonia che si registra tra i reparti.

Prendendo ad esempio l'attacco, pare quasi che in casa blucerchiata si sia trovata la quadratura del cerchio. La soluzione più classica prevede ad esempio le due punte Quagliarella e Zapata, che sono evidentemente complementari, supportate da un trequartista classico di grande qualità, come Ramirez. Un uomo assist in grado di operare tra le linee e di rompere i giochi. Ma sappiamo bene quale sia la soluzione alternativa: quella costituita da Caprari. Con l'inserimento di questa terza punta, Giampaolo può contare su un panorama ancora diverso e numerose volte imprevedibile. Con un'incidenza forse minore sul piano puramente fisico, ma con verticalizzazioni e forza d'urto che assumono un valore più deciso.

Questa varietà di soluzioni in un reparto determinante come quello offensivo sarebbe importante per chiunque. E lo sono a maggior ragione nelle mani di un tecnico intelligente come Giampaolo. Un allenatore che ha dimostrato di essere anche un organizzatore e un insegnante di calcio. Non possiamo però dimenticare che per arrivare ad offrire un parco giocatori così bene assortiti è stato determinante il lavoro della società. E quando le varie componenti, società, giocatori e tecnico, lavorano come stanno facendo, non ci si deve stupire dei risultati.

E' con questi presupposti che i blucerchiati si stanno avvicinando alla partita che per molti rappresenta il clou della stagione: il derby. Da una parte la Samp, col suo impianto granitico, organizzata in ogni reparto e in grande fiducia. Dall'altra il Genoa, una formazione in difficoltà e delusa da un avvio di stagione inferiore alle aspettative della vigilia. Ma il derby, come è risaputo, e come posso testimoniare direttamente, esula da ogni pronostico.

Personalmente ho sempre affrontato il Genoa da favorito, ma per vincere ho sempre dovuto soffrire, insieme ai miei compagni. Perché quando l'arbitro fischia si azzera tutto. Non esiste inoltre una partita migliore del derby per rivalutare una stagione. E' quindi indispensabile che la Sampdoria eguagli la voglia di rivalsa e la rabbia che sicuramente anima i giocatori del Genoa. Solo se riuscirà a farlo potrà emergere la sua migliore condizione tecnica.

Superato lo scoglio della stracittadina alla Sampdoria si aprirebbe la prospettiva di un'ulteriore responsabilità: quella di non accontentarsi. Abbiamo sotto gli occhi un'evidenza: i blucerchiati stanno dimostrando di essere al momento superiori rispetto alle squadre della sua fascia. E si sta anche avvicinando qualitativamente alle grandi. L'ultimo gradino sarebbe quello di riuscire a vivere il sogno europeo fino in fondo. Consapevoli del fatto che tutto è possibile.

Le cinque formazioni che precedono la Sampdoria in classifica sono delle corazzate. E stanno anche marciando a forte andatura. Il fatto che la formazione blucerchiata non sia a lottare in mezzo a loro può essere una questione data proprio dal ritmo forsennato delle "grandi", più ancora che un demerito della Samp. Ma non è facile mantenere un ritmo così per tutto un anno. Ed ecco che diviene lecito sperare e lottare, anche per non dover eventualmente dispiacersi di non averci provato.   

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