ESCLUSIVA SN - "Dai Bazzani segna per noi": "L'aria di Genova e i giocatori veri. Sarò al Dall'Ara: Bologna ulteriore esame"

 di Fabio Bazzani  articolo letto 1712 volte
ESCLUSIVA SN - "Dai Bazzani segna per noi": "L'aria di Genova e i giocatori veri. Sarò al Dall'Ara: Bologna ulteriore esame"

Nell’assistere alle partite della Sampdoria e nel gioire per le sue prestazioni, viene da pensare che l’aria di Genova in maglia blucerchiata abbia veramente qualcosa di particolare per gli attaccanti. 

Quagliarella e Zapata si aggiungono ad una lista interminabile di bomber che in casacca blucerchiata hanno raggiunto il top di prestazioni e forma fisica. In effetti quella della Sampdoria è una piazza propizia. E oserei dire che lo è per i giocatori di un certo tipo: i “giocatori veri”. Se appartieni a quella categoria non fai fatica ad esprimerti. Soprattutto grazie a quei colori, quello stadio e quei tifosi splendidi.

Nel caso della Sampdoria di Giampaolo si aggiunge anche un fattore fondamentale, che è costituito dal tecnico stesso. Marco ha messo ogni calciatore nelle condizioni di rendere il massimo. Si dice che ha scelto i giocatori giusti. Ed è vero. Ma se analizziamo il suo gioco ci accorgiamo della particolarità che introduce in uno schema tutt’altro che banale.

La squadra ha un’identità forte e la esprime indifferentemente nelle due fasi, quella offensiva e quella difensiva. E non è una cosa facile. Dimostra inoltre una grande conoscenza della fase di possesso. Ma il grande merito di questo allenatore è quello di non incatenare il talento dei suoi uomini all’interno di uno spartito. Ne esce quindi uno schieramento a rombo con la propensione sia a difendere il pallone, che la capacità di restare stretti e corti. Certamente sono bravi i giocatori. Ma Giampaolo e il suo staff sono riusciti nell’impresa di battere la matematica e farli rendere al 110%.

Si fa un gran parlare delle similitudini con Sarri. E qualche affinità col gioco che l’Empoli praticava con l'attuale tecnico dei partenopei ci può essere. Ma in ognuna delle esperienze di questi due allenatori dobbiamo riconoscere l’intelligenza di entrambi. Al Napoli Sarri ha valutato la forza dei suoi esterni e ora pratica un altro tipo di gioco. Giampaolo invece ha voluto e potuto adattare giocatori tendenzialmente portati ad assimilare il suo credo calcistico. E questi sono i risultati.

Dove può arrivare questa Samp? È la domanda più ricorrente di questi tempi. Le prossime gare la vedranno di fronte a Bologna, Lazio, Cagliari e Sassuolo. Il pericolo non sta tanto nei nomi, ma nello stato mentale. Dopo l’impresa col Milan ci fu la debacle di Udine. Il fattore determinante sarà riattaccare la spina a livello mentale dopo questo successo contro la Juve. Se i blucerchiati ci riusciranno potranno affrontare la gara successiva, quella contro il Napoli, in una posizione che alla vigilia nessuno riusciva neppure ad augurarsi. 

Vedo quindi la gara contro il Bologna come un ulteriore esame. E per constatarlo di persona, sabato prossimo sarò al Dall’Ara.

RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE WWW.SAMPDORIANEWS.NET