ESCLUSIVA SN - "Dai Bazzani segna per noi": "Bisogna dare tempo a Montella. A Milano con personalità e voglia di vincere"

Protagonista nella promozione e nella massima serie con la Sampdoria di Walter Novellino. Ora opinionista per Sampdorianews.net.
26.11.2015 09:40 di Fabio Bazzani  articolo letto 1758 volte
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA SN - "Dai Bazzani segna per noi": "Bisogna dare tempo a Montella. A Milano con personalità e voglia di vincere"

L’era Montella è cominciata, ma la Sampdoria ad Udine ha mostrato problemi e debolezze che stanno minando le certezze dei tifosi sul reale valore della formazione blucerchiata. Se si esclude la vittoria di Novi Sad contro il Vojvodina, utile solo per la bandiera, la Sampdoria ha accumulato solo due punti in sei trasferte. Un bottino troppo misero per una squadra dal tasso tecnico elevato come quella blucerchiata. 

La sconfitta contro l’Udinese ha deluso un ambiente che sognava di vedere fin da subito una Sampdoria “spagnoleggiante”, tecnica e veloce come lo era la Fiorentina di Montella. L’aspettativa creatasi intorno al nuovo mister è comprensibile, ma ciò che è più importante ora è dare a Montella il giusto tempo per entrare nella testa dei suoi giocatori, in modo che possa trovare la chiave giusta per accenderne il talento sopito e per portare alla Sampdoria il suo modo di intendere il calcio.

Il trapianto non sarà semplice, ma i giocatori a disposizione di Montella hanno la predisposizione giusta per assimilare gli insegnamenti del loro allenatore e per acquisire quell’organizzazione di gioco che fino ad ora è mancata. Sarà un lavoro prima di tutto a livello mentale, al quale Montella aggiungerà uno specifico lavoro tattico volto a trasformare la Sampdoria in una squadra in grado di imporre il suo gioco e di mantenere la grinta e la concentrazione in ogni situazione. 

Montella si aspetterà delle risposte concrete  dai suoi giocatori già da sabato sera, quando la Sampdoria dovrà provare a togliere punti ad un Milan in crisi d’identità. La partita sarà difficile e tesa, perché entrambe le squadre hanno molto da dimostrare: se i blucerchiati vorranno scrollarsi di dosso l’etichetta di squadra-cuscinetto in trasferta, i rossoneri avranno il dovere di fare bella figura davanti ad una tifoseria sempre più amareggiata dalla paurosa spirale negativa imboccata dal Milan negli ultimi anni.

Mihajlovic avrà quindi il dovere di vincere e convincere, pertanto sarà costretto ad attaccare e a lasciare ampi spazi. Ed è nelle ripartenze in campo aperto che la Sampdoria potrà e dovrà far male, ma qui casca l’asino. Sì perché la Sampdoria, specialmente in trasferta, è prigioniera di un paradosso: avere due fra gli attaccanti più veloci e letali del campionato ma non riuscire quasi mai a farli pesare sul risultato. 

Come ha detto Montella, la Sampdoria è una squadra strutturalmente ideale per colpire in contropiede, pertanto le partite disputate lontano da Genova dovrebbero essere un ottimo terreno di caccia per i blucerchiati, ma è qui che qualcosa nei meccanismi dell’attacco della Samp si inceppa. Su Eder non si può dire nulla: la sua stagione è stata fino ad ora straordinaria, ed è impensabile che un attaccante generoso come l’italobrasiliano sia sempre al 100%. Su Muriel invece grava la colpa della mancanza di continuità, che fuori casa si trasforma a tratti in una sorta di assenza dal gioco. E questa sua incapacità di incidere con costanza nei meccanismi offensivi della squadra scarica troppo spesso sul solo Eder il compito di reggere l’attacco blucerchiato.

 Ho avuto modo di parlare del colombiano con Serse Cosmi, che lo ha avuto a Lecce, e mi ha confermato dell’incredibile talento che possiede questo ragazzo. Non che ne avessi bisogno, visto che è sotto gli occhi di tutti quello che Muriel riesce a fare quando attiva il killer instinct, il problema è quando il ragazzo si spegne. Se per mancanza di concentrazione o di cattiveria starà a Montella scoprirlo, e sono convinto che il tecnico si concentrerà particolarmente su di lui, perché un Muriel sempre al 100% potrebbe davvero trasformare la Sampdoria. A cominciare da sabato sera, quando Muriel si ritroverà a giocare spesso in velocità e a campo aperto, ed è in quel momento che dovrà essere letale. 

Oltre al cinismo dei due attaccanti, il destino della partita dipenderà molto anche dall’approccio iniziale che avranno le due squadre. Il Milan scenderà in campo per vincere e partirà subito forte, di conseguenza sarà fondamentale per la Sampdoria riuscire ad incanalare la partita a proprio favore già dalla prima mezz’ora. Un inizio a spron battuto del Milan galvanizzerebbe giocatori e ambiente, rendendo più difficile per la Sampdoria recuperare il pallino del gioco. Al contrario, se la squadra di Montella avrà la forza di imporsi sul terreno di gioco fin dai primi minuti, l’ambiente a San Siro potrebbe innervosirsi, e così la squadra di Mihajlovic potrebbe farsi prendere dalla fretta e quindi scoprire il fianco. Più che sulla tecnica individuale sarà una partita da giocare sulla personalità e sulla voglia di vincere dei giocatori, cose che non dovranno mancare alla Sampdoria se vorrà espugnare San Siro. 

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