Sampdoria, Lombardo: “Ci vogliono gli attributi. Pafundi probabilmente dall’inizio”

Sampdoria, Lombardo: “Ci vogliono gli attributi. Pafundi probabilmente dall’inizio”
Oggi alle 15:53Primo Piano
di Edoardo Tesei

In seguito alla rifinitura di questa mattina, Attilio Lombardo ha tenuto la consueta conferenza stampa in vista di Sampdoria - Avellino, in programma Domenica 22 Marzo alle 17.15 a Marassi: 

Sull'atteggiamento ferocemente richiesto alla squadra

"Ho chiesto ai giocatori, e lo chiederò ancora domani prima della partita: voglio vedere una squadra di animali feroci, se si può dire. Sangue agli occhi, grande cuore e grande orgoglio. Quello che ho visto a Carrara non è piaciuto non solo a me, ma a tutti quelli che lavorano per la Sampdoria e in primis ai tifosi. Quello che è successo oggi ci deve dare la carica per poter fare una grande partita."

Sulla maglia da titolare per Pafundi

"Pafundi potrebbe essere della partita, probabilmente anche dall'inizio. Io non mi faccio mai ingannare da quelle piccole prestazioni che portano la gente a dire 'beh, Pafundi c'è'. Lui deve sempre dimostrare, prima di avere una maglia titolare, di essere un giocatore importante anche durante gli allenamenti; vale per lui come per tanti altri. So che scontenterò qualcuno per far giocare Pafundi, ma pazienza: siamo in trenta e io faccio le mie scelte in base ai miei criteri. L'unico sicuro in questo momento sarà lui."

Sull'importanza del carattere e degli attributi

"Ci vogliono le cosiddette palle in questo momento, non solo domani ma per il seguito del campionato. Io credo che questa squadra abbia dei valori, ma senza le palle sicuramente non può giocare a calcio o ottenere grandi risultati. Se accompagniamo la nostra qualità tecnica a queste, allora possiamo fare anche buon risultato."

Sulla responsabilità del tecnico e la fame di vincere

"Non posso fare altro che ringraziare i tifosi per la stima che mi hanno dato, però sono anche convinto di avere una grande responsabilità. Chiedo a me stesso di dare un qualcosa in più per coinvolgere i giocatori. Se non si corre, non si ha determinazione e non si ha fame, possiamo giocare contro chiunque. Devo trasmettere ai ragazzi la fame per poter andare a vincere questa partita."