Ranieri in conferenza: "Si riparte con i piedi per terra. Voci cessione non devono influire. Tifosi impagabili"

24.01.2020 13:36 di Matteo Rosagni   Vedi letture
Ranieri in conferenza: "Si riparte con i piedi per terra. Voci cessione non devono influire. Tifosi impagabili"

Nella sala stampa dell'impianto sportivo di Bogliasco, si è svolta la consueta conferenza stampa pre gara di Mister Claudio Ranieri:

"Tutte le gare per noi in questo momento sono importanti. Contro il Sassuolo sarà importante perché i neroverdi sanno quello che vogliono e lo fanno a memoria. Dobbiamo fare una grande partita e il pubblico ci deve aiutare. Ci arriviamo arrabbiati perché a Roma, per la prima volta nella mia gestione, non siamo stati squadra. Mi dispiace per tutto il popolo sampdoriano. Ora pensiamo alla prossima partita, difficilissima.

Si riparte con i piedi per terra. Non credo che i ragazzi si siano fatti prendere dall'euforia dei cinque gol realizzati al Brescia. Giocavamo contro una squadra che volava sulle ali dell'entusiasmo. La cosa che mi ha lasciato un po' esterrefatto è che siamo stati un po' aperti mentre io avevo chiesto di stare più chiusi.

Tonelli l'ho visto bene. Già faceva parte di questo gruppo, è entrato tranquillamente come se non fosse mai andato via. Penso possa giocare dal primo minuto.

Jankto ha recuperato dalla febbre mentre Ramirez sta facendo il suo lavoro, la squadra questa settimana ha lavorato bene, ma io non posso mai riprenderli per l'attenzione che mettono negli allenamenti.

Credo che bisogna sempre sapere dove si sta e quello che si può fare. Noi dobbiamo cercare di migliorare la rosa, il presidente sta cercando di aiutarmi e vedremo cosa potremo fare. Non possiamo pensare di acquistare giocatori a cui non possiamo arrivare.

Le voci su una nuova cessione societaria non devono influire assolutissimamente. Noi dobbiamo pesare solo al campo, per la gestione della società ci sono altre persone. Noi dobbiamo cercare di fare il massimo perché siamo in una situazione delicata. Tutto quello che accade fuori dal campo non ci deve interessare. Dobbiamo stare chiusi dentro una bolla di sapone, anzi di piombo.

I tifosi sono impagabili. Ad inizio della mia avventura ho detto a loro di starci vicino perché da solo non ce l'avrei fatta. La squadra sta lottando. I giocatori mi stanno seguendo, i tifosi ci stanno dietro, sarà una partita fondamentale perché il Sassuolo, indipendentemente dall'avversario, ha mantenuto sempre il 60-70% di possesso palla. Dobbiamo stare accorti.

Brescia, Spal e Genoa giocheranno prima di noi, ma me piace giocare per primo. Non mi piace giocare il lunedì, sapendo tutti i risultati. Ma questa è una cosa mia.

Negli ultimi anni 40 punti sono stati sufficienti per salvarsi. Ma in Serie A come in Premier nessuno si può sentire sicuro fino alla fine".