IL SAMPDORIANO - A Pescara diamo tutto. Altra battaglia per una pesante fetta salvezza
Domani ci giochiamo un'altra grossa, pesante fetta salvezza. Ci speravamo come sempre ma sinceramente molti temevano che non sarebbe stato possibile conquistare l'intera posta in palio contro Avellino ed Empoli. Fatta eccezione per la prova di maggior carattere e con una buona dose di fortuna con il Venezia, eravamo reduci dalle scandalose prestazioni con Mantova, Bari e Carrarese che ci avevano fatto nuovamente sprofondare. Perchè negli scontri diretti la posta in palio è raddoppiata e sarebbero bastati anche dei pareggi per disporre di maggiore tranquillità per il rush finale e una situazione di gran lunga più favorevole in termini di classifica avulsa.
E invece 6 punti sono arrivati e anche meritatamente. Nulla di trascendentale intendiamoci, nessuno al mondo ha davvero la bacchetta magica. In questi frangenti, nelle fasi decisive di una stagione conta la sostanza e non la forma, conta raggiungere l'obiettivo. Abbiamo vinto due battaglie, non abbiamo fatto ancora nulla ma abbiamo mantenuto accesa la speranza ed era vitale riuscirci. La contestazione a Bogliasco, legittima e sacrosanta, è servita ulteriormente per dare una scrollata emotiva a chi eventualmente non si fosse davvero reso conto fino in fondo del significato di indossare la nostra maglia, la gravità della situazione e le recenti vergogne mostrate in campo.
Augurandoci il prima possibile che ci sia una radicale e profonda rivoluzione nella proprietà e dirigenza, bisogna salvarsi sul campo. In questa situazione ben pochi avrebbero accettato questa patata bollente. Chi lo ha fatto senza battere ciglio, anzi con il cuore in mano e la smaniosa voglia di assumersi questa enorme responsabilità in prima persona, è stato Attilio Lombardo. Parlano i fatti, nel mondo calcistico tra i pochi veri Sampdoriani fino al midollo che ci hanno messo la faccia più volte nei momenti peggiori, compreso il 2001. Comunque vada io gli renderò onore e lo ringrazierò. In campo non ci va lui ma sappiamo che darà il 101% per scuotere un insieme di giocatori che hanno disonorato la maglia anche in quel di Carrara. Nessuno può fare miracoli ma con Attilio nulla è impossibile. Certo, parlare di miracoli per evitare la retrocessione con questo organico sulla carta competitivo per la categoria pare quasi uno scherzo ma purtroppo quando non si impara dagli errori e si butta via mezza stagione...
Domani sarà una partita dal massimo tasso di difficoltà. Da gennaio il Pescara è rinato, si è rinforzato, sta compiendo una rimonta incredibile anche grazie ad un tecnico già capace di imprese, gioca sulle ali dell'entusiasmo e sullo stato d'animo di chi era stato dato per morto troppo presto. Gli abruzzesi stanno facendo punti con tutti e ci aspetta un'atmosfera calda. Dopo ci saranno soltanto altre quattro partite, una delle quali con il Monza, pertanto da Pescara non bisognerà tornare a mani vuote. Obiettivo la vittoria, ma sarà fondamentale uscirne indenni per tenersi gli abruzzesi a debita distanza e non crollare nuovamente. Serviranno carattere, attributi, concentrazione, qualità e cinismo. Tocca a voi giocatori. Dai Doria!
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