Sampdoria, Lombardo: “Bisogna morire in campo. Esposito giocherà quando lo riterrò giusto”

Sampdoria, Lombardo: “Bisogna morire in campo. Esposito giocherà quando lo riterrò giusto”TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 20:30Primo Piano
di Edoardo Tesei

Vittoria importante per la Sampdoria che, dopo aver battuto l'Avellino prima della sosta per le Nazionali, ha superato anche l'Empoli in casa. A termine del match del "Ferraris" il tecnico blucerchiato Attilio Lombardo ha parlato in conferenza stampa:

"Siamo partiti molto timidi ma erano le nostre scalate che avevano i tempi giusti. Poi è andata meglio strada facendo, abbiamo fatto meglio nel secondo tempo e la squadra a livello fisico ha risposto bene. A livello tecnico molto meglio nella ripresa. Al di là della sofferenza, Martinelli mi sembra non abbia fatto una parata. Faccio i complimenti alla squadra per come è rimasta in partita. Sotto l'aspetto mentale poteva andare in difficoltà con il loro possesso palla, faccio i complimenti ai ragazzi. Non mi piace parlare mai dei singoli ma di gruppo. E' importante che la squadra ha reagito bene. Ha avuto un buon approccio ed è venuta fuori nelle difficoltà. Tutti hanno fatto una buona gara, scrive tuttomercatoweb.com anche i nuovi entrati. lo dico ai singoli giocatori che bisogna 'morire' in campo prima di farsi sostituire perché quando le cose vanno in un certo modo i giocatori devono capire che non è obbligatorio fare cinque cambi. Dobbiamo cercare di interpretare le partite in base all'avversario. Questa squadra può giocare 4-3-3 o 4-2-3-1. Abbiamo avuto dieci giorni per preparare la partita e abbiamo studiato la qualità dell'Empoli. A Pescara poi sarà la partita più importante da quando sto su questa panchina ma al di là di questo la squadra può interpretare sia un sistema che l'altro. Il sistema di gioco poi lo fa anche la voglia del gruppo. Mi è piaciuto Esposito perché gli ho chiesto di giocare semplice. A me interessava molto che in fase di non possesso che giocasse davanti alla difesa e che in fase di possesso sbagliando meno di quanto sbagliato in passato. Ha fatto anche cambio gioco anche se lo ha fatto poco. Esposito sa che giocherà quando lo riterrò giusto e questo è in un momento di crescita, la sosta lo ha forse rallentato ma oggi mi ha dimostrato che ci può stare. Il mio dubbio in questi giorni era se farlo giocare al centrocampo al posto di Barak inserendo un altro difensore. E non pensavo quale fosse la sua performance a quattro. Un conto è fare il test in settimana e un altro è giocare in partita. E' un giocatore fondamentale per questa squadra. E' una sorpresa per tutti. Per il passo che ha in mezzo al campo qualche difficoltà la trova mentre in difesa può vedere tutto. Le chiusure poi sono da giocatore vero. A fine primo tempo gli ho detto che non era ancora entrato in partita. Lui e Barak si trovavano nella stessa zona di campo e hanno combinato poco. A livello di freschezza e di spunto mi stava dando poco e l'ho sollecitato all'intervallo e quando gli ho parlato a fine primo tempo. Mi ha dato buone indicazioni, al di là del gol. Avevo parlato con Pierini durante la settimana perché eravamo a corto di centrocampisti. Avevo solo Ricci, Casalino e Ferri. Avevo anche l'idea di Depaoli che ha giocato in mezzo al campo. Se volevo venire fuori dalla loro pressione mi dava più garanzie Pierini"