Torreira: "Me la passavo meglio in Italia. L'Inghilterra è un mondo completamente diverso"

12.06.2019 09:52 di Maurizio Marchisio   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Torreira: "Me la passavo meglio in Italia. L'Inghilterra è un mondo completamente diverso"

Lucas Torreira si sta preparando per giocare la Copa America con La Celeste. L'ex centrocampista blucerchiato, intervistato da Ovacion, ha parlato delle differenze fra l'Italia e l'Inghilterra e non solo fra Premier League e Serie A.

"Sono passato dal campionato italiano a uno stile totalmente diverso di calcio e di vita. - Le parole tradotte da Sampdorianews.net - Conosciamo tutti l'Inghilterra e la Premier, ho fatto un salto molto importante a livello calcistico perché nell' Arsenal giocavamo quattro competizioni mentre nella Sampdoria ero abituato a giocarne solo due: la Serie A e la Coppa Italia. Ho dovuto abituarmi a giocare ogni tre giorni, questo è molto difficile. Sfortunatamente non siamo stati in grado di qualificarci direttamente in Champions League e abbiamo fallito la finale di Europa League. Perdere quella finale è stato molto difficile, non solo per noi, ma anche per il club. Tutto sommato per me il bilancio è stato positivo e sono soddisfatto, soddisfatto di quello che ho fatto questa stagione.

Ho giocato quasi cinquanta partite, praticamente il doppio rispetto a quelle giocate l'anno scorso. Man mano che acquisisci esperienza e hai diversi partner al tuo fianco, impari molto. Ho imparato molto, soprattutto come gestire le partite e le loro diverse situazioni.

Inghilterra? Non so se ci sono molte cose che mi piacciono. Penso che me la passavo meglio in Italia. L'Inghilterra è un mondo completamente diverso, un paese molto grande. Mi è costato molto imparare la lingua  per essere in grado di relazionarmi con i colleghi e le persone. Diventa molto difficile se non puoi avere dialoghi. E poi, c'è il tempo. Esci al mattino ed è nuvoloso, arrivi a casa nel pomeriggio ed è nuvoloso. Il sole è un pò strano da queste parti, non siamo di qui e siamo abituati ad avere sempre, o quasi sempre, il sole. Col passare degli anni mi adatterò."