Salernitana, Nicola: "Fluidi e capaci avendo baricentro alto"

Salernitana, Nicola: "Fluidi e capaci avendo baricentro alto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di TuttoSalernitana.com
sabato 16 aprile 2022, 17:27News Nazionali
di Maurizio Marchisio
Il tecnico granata in conferenza è soddisfatto della crescita della sua squadra e riaccende la speranza di salvezza con due gare ancora da recuperare.

Successo importante per la Salernitana, con due gare ancora da recuperare la compagine di Davide Nicola può ancora sperare nella salvezza. Il tecnico granata è intervenuto in sala stampa per rispondere alle domande dei media presenti.

Quanto è importante questa vittoria?
"Questa è una bella domanda perchè mi permette di fare una valutazione diversa accaduta in altre partite. Se oggi non fossimo riusciti a vincere come avremmo valutato questo? E' la battaglia che porto avanti da tanto: convincere un ambiente che siamo noi a costruire un percorso per arrivare alla salvezza. Conquistare i tre punti contro una squadra che nel secondo tempo ci ha costretto ad avere un baricentro basso. Non abbiamo mai rinunciato a ripartire però sapevamo benissimo che la posta in palio era elevatissima per noi e per loro. Detto questo, credo sia giusto per noi verificare quanto accadrà nelle prossime gare. Non sarà facile ma dico ai ragazzi di dedicarsi a quello che stanno facendo".

Ti senti l'uomo delle missioni impossibili?
"No. Rifugo questa definizione. E' la realtà dei fatti: sono stato chiamato per raggiungere questi traguardi, magari avessi la possibilità di lottare per un altro traguardo, sarebbe interessante. Non sarà facile, siamo tanto realisti quanto sognatori e la parte più bella di questa avventura è l'estrema difficoltà di dover fare qualcosa di veramente straordinario. Io però vedo che i ragazzi hanno acquisto quello che piace a me, ovvero costruire un percorso che li porti a sentirsi capace di quello che stanno facendo".

Avete tirato di più rispetto agli avversari.
"E' successo in altre circostanze dove magari non siamo stati lucidi fino alla fine. Nel primo tempo ci sentivamo fluidi e capaci avendo un baricentro alto. Nel secondo tempo ho visto una squadra che ha capito che gli avversari stavano creando delle problematiche di lettura e che non era immediato arrivare ad una pressione alta. Oltre il goal, non hanno concesso un tiro in porta e per noi è un passo in avanti. Io voglio che i ragazzi continuino a credere a quello che stanno facendo. C'è lo spazio per dire la nostra ed è quello che vogliamo fare".



Con la vittoria del Cagliari è questa la missione più difficile?
"Indubbiamente ma questo già all'inizio. Ho scelto questa impresa e ne vado fiero. L'importante era dimostrare che una squadra in difficoltà giocasse in maniera propositiva e con un'idea di calcio più aggressiva. Io credo che il prossimo obiettivo sia dimostrare continuità e non smettere mai di crederci".

Patito il primo caldo?
"Sono convinto che nel primo tempo noi, partendo così aggressivi e trovando il doppio vantaggio, abbiamo patito meno il primo caldo. Nel secondo tempo, vedendo che non c'è più nulla da perdere tiri fuori quel qualcosa in più. Loro così hanno reso un po' di più nella ripresa. Il nostro baricentro, che a noi non piace mantenere basso, penso sia merito dell'avversario. Complici diverse ammonizioni, pur non essendo cattivi negli interventi, abbiamo pagato lo sforzo fisico notevole fatto contro la Roma. Dobbiamo abituarci a giocare tre partite in poco tempo. Con questa squadra non ho mai avuto timore di non poter essere competitivo. L'attenzione, l'agonismo, i pensieri vanno esclusivamente al fatto che questa squadra ha un'identità e vorresti che non pagassimo quegli errori commessi in altre circostanze. Quando non accade ti gratifica".

Avete tenuto un'altra squadra nella lotta per non retrocedere?
"Non ho pensato a questo, ti dico la verità. La mia concentrazione è quella di fare più punti possibili noi. Poi i conti li faremo alla fine. Guardare gli altri distoglierebbe l'attenzione da noi. E' chiaro che a due-tre partite dalla fine, quello che fanno gli altri diventa importantissimo quanto fai tu. Ora guardiamo noi stessi".

Come ha vissuto questa settimana Fazio e con le riserve?
"Non motivo nessuno. Io parlo con loro di quello che serve per preparare la gara, farli sentire importanti nel gruppo anche se non partono dall'inizio. Oggi è entrato Belec e non era facile in queste condizioni. Per Fazio, mi viene da ridere quando mi fanno questa domanda. Allenandoli ti rendi conto delle potenzialità".

Alcune ammonizioni ingenue?
"E' competenza dell'arbitro e le lascio a lui". Riporta Tuttomercatoweb.