Albisetti: "Sono convinto che Tey non se ne voglia andare dalla Sampdoria"

Albisetti: "Sono convinto che Tey non se ne voglia andare dalla Sampdoria"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 10:03News Doria
di Serena Timossi

L'esperto di finanza Roberto Albisetti ha approfondito la situazione societaria blucerchiata intervenendo nel corso di "Forever Samp", in onda su Telenord:

"Si sa ormai da tempo che Tey e Manfredi hanno avuto dei disaccordi perché uno ci ha messo i soldi e l'altro comanda. Una delle limitazioni del signor Tey è che non ha una grande comunicazione. Una vendita si può fare solo se viene venduta in blocco la partecipazione in Gestio Capital Lussemburgo. Manfredi dovrebbe chiamare una clausola che si chiama trascinamento. La probabilità che accada in questa stagione è zero, riporta Sampdorianews.net, vedo più possibilità che trovino un accordo fra loro o che Tey faccia una proposta a Manfredi per rilevare le sue quote, affidandosi poi a professionisti del settore. Non sappiamo qual è la strategia di Tey, ma sono convinto che lui non se ne voglia andare. Per liquidare l'investitore c'è quasi sempre incluso un rendimento garantito e dovrebbero riconoscergli quello che ci ha messo più un 15-20%. Il signor Tey è di Singapore, un piccolo Paese con l'indicatore reddito per capita più alto al mondo.  E' più probabile che Tey compri a Manfredi o che Manfredi trovi qualcuno che compri a Tey? Fare una valutazione della Sampdoria ad oggi è un esercizio molto volatile. Due mesi fa sarebbe stata molto bassa, mentre se rimane in serie B bisogna vedere come chiuderà il bilancio dell'anno scorso e sulla base di quel margine si negozierà il prezzo di vendita. Ma una vendita Manfredi la può fare solo in toto, ma deve essere a condizione che il signor Tey accetti. Gli arrivi a gennaio? Si sono resi conto che se non rinforzavano la squadra avrebbe perso tutti. Ad agosto i due soci non erano d'accordo negli investimenti di capitale, è una mia supposizione".

Albisetti si è soffermato sulle ultime prestazioni della Samp e in particolare su quella vittoriosa con il Padova: "Il mister ha dato messaggi obiettivi ed equilibrati. A dicembre probabilmente non si sarebbe vinta. Sono messi unpo' meglio in campo, hanno più grinta. Di Pardo mi sembra molto solido. Brunori ha piedi buoni e sa stare in campo, secondo me non è ancora al massimo della condizione. Mi sarei aspettato di vedere dieci minuti Coda, ma ci stavano mettendo sotto e difendere non è tra le qualità di Coda. Se riusciamo a mantenere questa proiezione, qualche speranza di playoff ci sarebbe. E' importante che i giocatori credano nei loro mezzi. A me piace Cherubini, perché non riusciamo a collocarlo nel modo giusto?".