Sampdoria, Gregucci: "Non siamo fuori dalla lotta salvezza. L'obiettivo è migliorare ogni giorno"

Sampdoria, Gregucci: "Non siamo fuori dalla lotta salvezza. L'obiettivo è migliorare ogni giorno"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 19:11Primo Piano
di Mario D'Ovidio
fonte https://www.tuttomercatoweb.com/serie-b/sampdoria-gregucci-dovremo-prendere-ogni-partita-come-se-fosse-una-finale-di-champions-2202738

Il tecnico della Sampdoria, Angelo Gregucci, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria di misura contro il Padova: "Era la terza partita in una settimana, quindi si dovevano cercare di condensare le idee e le energie. Questa tifoseria è tanta roba, l'ho sempre detto: il pubblico ci ha accompagnato in una gara sofferta, nella quale non abbiamo concesso tante situazioni da rete ma c'era comunque apprensione. Dobbiamo necessariamente fare delle valutazioni su Pierini e altri giocatori, c'è da recuperare bene perché siamo arrivati impiccati a questa sfida. I tifosi ci danno più di una mano. Non sono acerbo da pensare che siamo fuori dalla lotta per la salvezza, ma ci siamo dentro con tutte le scarpe: per migliorare dovremo prendere ogni partita come se fosse una finale di Champions League. Non dobbiamo essere ingenui perché se alziamo la testa prendiamo una bastonata tale da farci ritornare sotto. Se riesci a mettere la palla per terra e avere qualità, in Serie B puoi sbloccare la partita: nel primo tempo si poteva fare meglio in rifinitura, mentre nella ripresa abbiamo sofferto".

C'è preoccupazione per Pierini? "Non so l'entità del suo infortunio, bisognerebbe chiedere allo staff medico. Andrà valutato, io non ho le competenze per fare una diagnosi".

La classifica, pian piano, sta sorridendo... "Se vogliamo ragionare da squadra seria, dovremo essere bravi ad accantonare quanto fatto fino a questa partita, guardando avanti con l'obiettivo di migliorare ogni giorno sotto qualche aspetto. Se tu ti approcci pensando alla prossima gara come la più importante del campionato, sarai più determinato a sbagliare poco, ad avere una migliore partecipazione a livello emotivo e comportamenti che ti fanno diventare squadra. Il calcio mi ha insegnato che i grandi campioni che facevano la differenza avevano umiltà. Abbiamo finito un mercato imbarcando un po' di gente, ma questa non è la specialità della casa: il mercato di riparazione lo fanno tutti, non so se abbiamo pagato qualcosa ma abbiamo cercato di fare il meglio per la Sampdoria. La prossima partita sarà complicata".

Un commento sulla gestione Coda? "Coda ha dato tantissimo nel percorso. Ora ci sono partite di lettura e forse nel finale è più funzionale inserire un altro tipo di giocatore. C'era la sensazione che il Padova potesse essere pericoloso: se vai in braccio al portiere, sei morto. Abbiamo cercato di recuperare un po' di campo con l'ultimo slot, ho provato a far giocare la squadra con una logica della visione delle tre partite ravvicinate. Brunori è necessario perché quando c'è lui la manovra prende più qualità. Se usi troppo presto il terzo slot e qualcuno si stira, rischi di finire la partita in dieci".