ESCLUSIVA SN - De Santis: il punto su Pavon, Ramirez e Rigoni

28.07.2019 10:44 di Diego Anelli   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - De Santis: il punto su Pavon, Ramirez e Rigoni

Sono diversi i profili sudamericani seguiti, o semplicemente accostati alla Sampdoria nelle ultime settimane di luglio. Per fare chiarezza a 360 gradi andando come sempre alle fonti dirette, Sampdorianews.net ha avuto il grande piacere di intervistare in esclusiva Lorenzo De Santis, noto agente Fifa e apprezzato esperto di calcio estero, in particolare sudamericano, seguito anche in loco per diversi mesi all'anno:

Negli ultimi giorni alcuni media nostrani hanno dedicato spazio ad un ipotetico scambio Ramirez – Pavon. La situazione del talento di proprietà del Boca. “Ho pranzato con l'ex allenatore del Boca prima della finale di Coppa Libertadores, in base alle mie fonti tutto quello circolato negli ultimi giorni in Italia su Pavon non ha un fondo di verità, almeno per due motivi. Il Boca, dopo aver acquistato Salvio, ha messo Pavon in uscita, non chiede più i 30 milioni dell'estate scorsa ma parliamo di una cifra non abbattuta completamente. Inoltre l'unica società che lo ha richiesto sono i Los Angeles Galaxy, allenato proprio da quel Schelotto che ha apprezzato Pavon al Boca. Dai miei riscontri la chiusura dell'operazione con il club statunitense è prevista tra alcuni giorni, a metà della prossima settimana, tra il 31 luglio e il 2 agosto, ne ho avuto conferma ieri mattina con alcuni soci in Sudamerica”. 

Il futuro di Gastòn Ramirez resta da decifrare. “Per quanto riguarda invece Ramirez esiste un interesse reale del Boca ma parliamo soltanto di un interessamento, al momento non è stata imbastita alcuna trattativa. Il Boca ha preso Hurtado, Salvio, De Rossi, il mercato argentino è ancora molto lungo, in uscita probabilmente Nandez non essendo in perfetta sintonia con la nuova guida tecnica, forse Benedetto. L'operazione Ramirez non credo possa andare a buon fine nel breve termine, la vedo più destinata a concretizzarsi eventualmente più in là nel tempo se si concatenassero varie operazioni nel mercato del Boca”.

Il punto su Emiliano Rigoni, tra i profili offensivi maggiormente seguiti dalla Sampdoria. “In entrata resta molto calda la pista Rigoni, il quale ha manifestato la volontà di non restare allo Zenit, già a gennaio dopo l'esperienza a Bergamo era saltato il passaggio al River Plate unicamente per questioni regolamentari. Il giocatore spera di tornare in Italia, lo vedo molto adatto al nostro calcio, è bravo a saltare l'uomo, ad andare via sia a destra che a sinistra, a mio parere si tratta di un profilo molto congeniale al gioco di mister Di Francesco. Rigoni ha molti punti in comune con Diego Perotti, protagonista nella prima annata del mister in giallorosso. Si affidava spesso all'argentino per la capacità di incidere dagli undici metri, calci piazzati, assist, per caratteristiche sono giocatori che si assomigliano parecchio. La scorsa estate lo Zenit aveva trovato l'accordo con l'Atalanta ad un milione più 15 per il diritto di riscatto, ora il club russo punta alla cessione a titolo definitivo, mentre la preferenza della Sampdoria sarebbe verso un prestito con diritto che si trasforma in un obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. Da quanto mi risulta il club blucerchiato accetterebbe il titolo definitivo se le richieste scendessero ad 8 milioni mentre lo Zenit punta ad incassare tra i 10 e i 12 e in ogni caso non scendere al di sotto dei 10.  Fu acquistato a 15, è vero che in due anni il costo è stato un po' ammortizzato. Si tratta di una trattativa che può andare a buon fine, i club devono però lavorare ancora per limare la differenza sulla valutazione del cartellino”.

Da chi potrebbe arrivare a chi è già arrivato con il desiderio di lasciare il segno nel calcio europeo, Gonzalo Maroni. “E' un giocatore che tende molto ad accentrarsi, a Cordoba fu protagonista di una grande annata da trequartista puro, numero dieci. Se gioca defilato può correre il rischio di estraniarsi un po' dal gioco, gli piace essere sempre nel vivo della manovra, toccare molti palloni, tende spesso alla giocata. Il 4-3-3 con mister Di Francesco richiede agli esterni applicazione e grande fase di non possesso. A mio parere non si registra nessuna incognita né caratteriale, né tecnica, nessun dubbio sul suo valore, dovrà adattarsi alla realtà del calcio italiano e alle richieste tattiche. Parliamo di un ragazzo che a diciotto anni debuttò con goal alla Bombonera, a chi esce dalle big del livello di Boca, River, San Lorenzo non spaventa nulla a livello ambientale, non manca nulla in termini di personalità”.

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